Giusti Wine, nei calici il Montello
Espressione massima del territorio l’ Oro Asolo Prosecco Superiore Docg. La cantina ipogea e l’abbazia di Sant’Eustachio
Il richiamo delle Colline del Prosecco! La storia dell’azienda Giusti Wine ha inizio dal forte legame tra Ermenegildo Giusti con il territorio.
Originario di Volpago del Montello (Tv) ed emigrato giovanissimo in Canada, non hai perso i legami con le colline trevigiane ed il mondo del vino.
Cresciuto in una famiglia contadina: il padre Augusto produceva vino, così come la mamma Maria Vittoria la cui famiglia coltivava uve tipiche: Glera, Bianchetta e Verdisio.
A 17 anni Ermenegildo decide di fare la propria strada. Emigra in Canada, dove inizia a lavorare come saldatore, poi nelle costruzioni, fondando nel 1974 la sua azienda. E’ il primo mattone dell’impero imprenditoriale “Giusti Group of Companies”, che ancora oggi Ermenegildo guida assieme a figli. Ma il richiamo del Montello è forte.
Nel 2000 il ritorno e la decisione di fare conoscere al mondo il fascino delle Colline del Prosecco dove è nato ed ha trascorso l’adolescenza.
Nel 2004 l’azienda Giusti-Dal Col acquista i primi vigneti e decide di finanziare il restauro dell’abbazia di Sant’Eustachio.
Luogo simbolo del Montello, qui a metà del 500, mons. Giovanni Della Casa scrisse il Galateo. Dopo un periodo di abbandono il complesso monastico è tornato all’antico splendore.
Attorno a questo cenobio benedettino si sviluppò il borgo di Nervesa della Battaglia, tanto che nell’XI secolo l’abbazia divenne un importante centro di potere che godeva di numerosi privilegi.
Tra il Cinquecento ed il Seicento il complesso fu un rilevante polo culturale.
Durante la Grande Guerra l’edifico su trovò in prossimità del fronte del Piave e subì pesanti bombardamenti. Contestualmente al restauro dell’abbazia è stato recuperato anche il vicino eremo di San Giacomo.
Tenute, Cantina E Vini
Tra i dolci pendii del Montello, a cui piedi scorre il Piave, nascono vini importanti, di carattere ed intensi profumi.
La Giusti Wine possiede 11 tenute, suddivise in oltre 120 ettari, tutti delimitati dai territori di Nervesa della Battaglia e Volpago del Montello.
Sette vigneti sono situati in Collina (Abazia, Amelia, Ava, Arianna, Valentina, Maria Vittoria, Emily e Sienna), quattro nella piana destra Piave (Rosalia, Rolando e Case Bianche). Nelle tenute vengono coltivati diversi vitigni, sia autoctoni che internazionali oltre che alcune varietà di Piwi. 
“ Sostenibilità, qualità e tracciabilità dei prodotti – afferma Ermenegildo – sono fondamentali per Giusti Wine, che ha ottenuto la certificazione SQNPI e ha aderito al progetto api nel vigneto finalizzato a rendere le colline trevigiane un’oasi per le api nel periodo della fioritura delle acacie”.
Espressione massima del territorio: Oro Asolo Prosecco Superiore Docg, firmato dall’enologa di fama internazionale Graziana Grassini, il taglio bordolese Umberto I Montello Rosso Superiore Docg, dedicato alla memoria del nonno di Ermenegildo, ed Augusto, vino rosso prodotto per la varietà Recantina, vitigno autoctono recentemente scoperto.
La cantina, in gran parte ipogea, si integra perfettamente con il territorio. Progettata dall’architetto Armando Guizzo dalle vetrate si possono vedere i vigneti e l’Abbazia.
Inaugurata nel 2020 si sviluppa su otto piani che arrivano fino ad otto metri di profondità. Visitandola si capisce la filosofia della famiglia Giusti: rispetto dell’ambiente e tutela del paesaggio. Vino di punta è Oro Asolo Prosecco Superiore Docg extra brut.
E’ ottenuto solo da grappoli accuratamente selezionati e raccolti manualmente nella tenuta Aria Valentina. La lunga sosta sui lieviti ed il residuo zuccherino prossimo allo zero permettono la massima espressione dell’uva glera, dando intensità e persistenza gusto-olfattiva.
“Uno spumante complesso come un Metodo Classico e piacevole come un Prosecco”, ama definirlo l’enologa Graziana Grassini. Dalle tenute Sienna, Maria Vittoria le uve per l’Asolo Prosecco Superiore Docg Brut, Extra Brut e Extra Dry.
Il Rosalia, nome della suocera di Ermenegildo, viene presentato anche nella versione Extra Dry Rosè Doc. Vasta la gamma dei bianchi: Longheri (Pinot Grigio), Sant’Eustachio (Sauvignon Nepis Veneto Igt), Le Stanghe (Pinot Noro rosato Igt). Fra i rossi: Massimo Igt, vino emblema dell’azienda, Antonio (Asolo Montello Doc), Augusto (Recantina Asolo Montello Doc), il taglio bordolese Umberto I (Montebello Superiore Docg) e Matteociei (anfora Asolo Montello Doc), che esplora tutte le potenzialità della Recantina, vitigno unico capace di donare un carattere deciso ai vini.
Gabriele Manzoni Asolo Doc
La novità in casa Giusti Wine è il Gabriele Manzoni Asolo Montebello Doc, che è stato presentato all’ultimo Vinitaly.
Il nuovo vino dedicato a Gabriele Zanatta, enologo e nipote del fondatore Ermenegildo, nasce da uve Incrocio Manzoni in purezza è vuole essere in tributo al territorio del Montello.
I vigneti si trovano nella tenuta Abazia.
Sull’etichetta è raffigurata una beccaccia, uccello tipico del luogo, pronta a spiccare il volo per esplorare nuovi orizzonti proprio come Gabriele che ha sempre lo sguardo rivolto verso il futuro.
Formatosi alla scuola enologica di Conegliano e all’Università di Udine, dopo diverse esperienze, affianca l’enologo Mirco Pozzobon nell’evoluzione della cantina. “Produrre questo vino – dice Ermenegildo Giusti – all’inizio mi trovava perplesso.
Temevo che il mercato non potesse capirlo. Quando l’ho assaggiato in cantina durante l’affinamento ho cambiato idea.
Ho capito che rappresenta la vera espressione di ciò che può fare la viticoltura mirata sul Montello”. Giallo brillante con bagliori dorati chiari e lucenti, di buona consistenza “Gabriele Manzoni Asolo Doc” esprime al naso grande eleganza e una buona intensità con una sinfonia di profumi che richiama la frutta matura, i fiori bianchi e gialli e le sottile erbe aromatiche. E’ un vino di piacevole beva.
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