Abbinamenti e Ricette

Pizza e vino, connubio ideale

Pizza e vino, connubio ideale Lo sostiene Maurizio Sartori, docente di arte bianca, nonchè titolare della Cocceria

Pizza e vino, connubio ideale

Maurizio Sartori con la moglie Manuela e il giornalista Giuseppe Casagrande

Lo sostiene Maurizio Sartori, docente di arte bianca, nonchè titolare della Cocceria “Alla Stella” di Roncogno, paesino di poche anime della Valsugana. “Quel matrimonio s’ha da fare” sostiene. La birra è un’abitudine acquisita nel tempo.

Ho letto e apprezzato l’articolo di Giuseppe Casagrande sul connubio “pizza, vino”. Complimenti. Sì, quel matrimonio s’ha da fare contrariamente a quanto sostenevano i “bravi” che minacciavano Don Abbondio che stava per celebrare le nozze tra Renzo Tramaglino e Lucia Mondello. L’ordine – come si legge nel primo capitolo de” I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni – era partito da Don Rodrigo, il signorotto locale che voleva impedire il matrimonio di Lucia, di cui si era invaghito.

E ora spiego perchè il matrimonio pizza-vino s’ha da fare. 

Ricordiamo la storia: la birra è un’abitudine acquisita nel tempo

Maurizio Sartori e la moglie Manuela Chiaranda presentano i cocci della casa

Quando, nei miei corsi dedicati alla pizza mi viene chiesto quale sia la bevanda migliore da abbinare al piatto, la mia risposta è sempre: “Un buon bicchiere di vino”. E questo anche per una migliore digeribilità. 

L’attività enzimatica al riguardo delle paste lievitate agisce in modo più corretto con il vino. 

La birra è  un’abitudine acquisita nel tempo con le prime pizzerie nate nelle località di mare. Una fumante pizza e una bella brocca di birra fresca ed ecco fatto l’abbinamento. Ma se vogliamo ricordare la storia, le prime pizze, offerte a re Ferdinando II, vennero presentate in abbinamento con un calice di vino rosato. E allora evviva il matrimonio pizza-vino.

 (*) Maurizio Sartori è docente di arte bianca, nonchè titolare della Cocceria “Alla Stella” di Roncogno (Pergine Valsugana). di Maurizio Sartori *


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