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“Lambrusco in fabula” di Enrico Zucchi

"Lambrusco in fabula" di Enrico Zucchi Con "Lambrusco in fabula. Storia letteraria di un vino colto e contadino"

“Lambrusco in fabula” di Enrico Zucchi

Con “Lambrusco in fabula. Storia letteraria di un vino colto e contadino” (Wingsbert House, 2025), Enrico Zucchi, ricercatore e docente di Letteratura Italiana, compie un viaggio affascinante e rigoroso sulle tracce del Lambrusco, scoprendo la sua complessa evoluzione da mero prodotto agricolo a vero e proprio oggetto culturale. L’opera si pone come un’indagine non solo enologica, ma profondamente letteraria, ripercorrendo la presenza del vino frizzante emiliano e lombardo attraverso secoli di versi, prosa e teatro.

Il libro parte dagli albori, attingendo alle allusioni alla labrusca vitis presenti nei trattati latini e nei testi poetici. Qui, il Lambrusco viene descritto come un vino inizialmente aspro, quasi selvatico e rustico, apprezzato per la sua capacità colorante e talvolta per presunte qualità terapeutiche. Il percorso prosegue attraverso il Medioevo e il Rinascimento, evidenziando il progressivo addomesticamento della vite e la sua lenta ascesa.

Un Prodotto Culturale con Alti e Bassi

 

Il cuore dell’analisi risiede nel tracciare gli alti e bassi che hanno caratterizzato la storia di questo vino nei secoli successivi. Zucchi rivela come il Lambrusco sia stato capace di bagnare sia le spoglie tavole di campagna che i nobili banchetti, assumendo significati e interpretazioni diametralmente opposte.

Nel Settecento, ad esempio, inizia a essere apprezzato per la sua freschezza salutare, mentre l’Ottocento lo celebra spesso all’interno della retorica del locus amoenus, contrapponendolo alle regole imposte dalla modernità. È in questo periodo che il Lambrusco assurge a vera e propria icona delle terre in cui viene coltivato e dello spirito, giovanile e gioviale, dei suoi abitanti. L’autore dimostra come figure di spicco della letteratura, inclusi Premi Nobel come Giosué Carducci e Grazia Deledda, siano state affascinate da questo vino, inserendolo nelle loro narrazioni e dibattiti.

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Approccio e Attualità

 

L’indagine di Zucchi non è affatto lineare, ma riesce a districarsi sapientemente tra le giravolte e le contraddizioni che hanno accompagnato l’evoluzione del Lambrusco. Con un piglio divulgativo e un ritmo incalzante, l’autore utilizza un lessico puntuale che rende la lettura scorrevole e accessibile sia all’appassionato di enologia e gastronomia che al lettore interessato alla storia letteraria.

Il pregio maggiore del volume sta nell’offrire una prospettiva ampia e imparziale, che osserva il Lambrusco non solo come bevanda, ma come specchio della cultura nazionale, in grado di unire e dividere menti e palati, sia in Italia che all’estero.

L’attualità del tema e l’importanza del lavoro di Zucchi sono confermate anche dal percorso di promozione del libro: l’autore, infatti, sarà protagonista di un incontro di presentazione alla Biblioteca Ariostea di Ferrara il prossimo 3 dicembre, un evento che sottolinea il ruolo del Lambrusco come elemento di dialogo e cultura che continua ad evolversi.

Quello che era spesso considerato solo il contrassegno di una gioviale identità regionale viene finalmente elevato a emblema culturale complesso e sfaccettato. “Lambrusco in fabula” è, in definitiva, una lettura piacevole e fondamentale per comprendere quanto il vino sia, a tutti gli effetti, un prodotto culturale che merita un’analisi approfondita e, soprattutto, “letteraria”.


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