
(Adnkronos) – “Qualcosa sta per succedere”. Il presidente americano, Donald Trump, dice di aver avuto “una conversazione produttiva” con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a margine del G7 a Evian e di aver poi avuto al telefono “un’ottima conversazione” con il presidente russo, Vladimir Putin. “Penso che entrambi vogliano fare qualcosa”, confida Trump, aggiungendo che “qualcosa sta per succedere” e che la Russia sta perdendo più soldati dell’Ucraina.
Gli ucraini “se la stanno cavando piuttosto bene. La Russia è un grande Paese” e ha “un esercito molto più grande”, ma gli ucraini “se la stanno cavando piuttosto bene, se la stanno cavando bene”, sottolinea il presidente statunitense che parla del conflitto in Ucraina con i giornalisti all’aeroporto di Orly. Gli ucraini, evidenzia, “hanno un ottimo equipaggiamento, il nostro equipaggiamento”. Poi, a una domanda sul possibile ulteriore invio di altre munizioni americane a Kiev, risponde: “Le pagano loro. Le mando in Europa, l’Europa le paga, la Nato le paga”. In merito alle sanzioni contro la Russia, Trump dice: “Potrei reintrodurle. Volevo assicurarmi che il prezzo del petrolio rimanesse il più basso possibile. Ora che il prezzo del petrolio è crollato, potrei reintrodurle”.
Zelensky scrive su X di aver “parlato con il presidente americano Donald Trump e con il presidente francese Emmanuel Macron”. “E’ stata un’importante conversazione di coordinamento che può portare a cambiamenti significativi”, sottolinea. “Abbiamo esaminato gli esiti dei nostri colloqui al vertice del G7”, spiega ancora il presidente ucraino dicendosi “grato al presidente Trump per l’attenzione che ha dedicato all’Ucraina e per la sua disponibilità a contribuire a un avvicinamento alla pace”. Inoltre, aggiunge, “sono grato a Emmanuel per l’eccellente organizzazione del vertice e per i costanti e solidi sforzi congiunti”. Insieme, “stiamo lavorando per rafforzare l’Ucraina, la nostra cooperazione e le prospettive diplomatiche. Abbiamo bisogno della pace. E stiamo facendo tutto il possibile per avvicinarla”.
Sul tema Ucraina il G7 si è mostrato compatto. Nella dichiarazione finale i leader si dicono “uniti nel nostro incrollabile sostegno all’Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale”, lodando Kiev per “la sua resilienza e i progressi compiuti sul campo di battaglia negli ultimi mesi” e riconoscendo che “esiste ora un nuovo slancio”. Sul piano militare, i Sette hanno concordato di rafforzare le forniture a Kiev – più difesa aerea, sistemi aggiuntivi e capacità a lungo raggio – mentre sul fronte economico si impegnano ad “aumentare la pressione sull’economia di guerra russa”, annunciando un inasprimento delle sanzioni, “incluse quelle sui settori petrolifero e del gas”.
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