Tre itinerari fuori rotta per enoturisti curiosi

Per chi cerca l’emozione di un paesaggio, di un tramonto, di una storia imprenditoriale legata al vino e ad una famiglia proponiamo un viaggio enogastronomico tra alcune meraviglie del BelPaese: la Valle dei Laghi in Trentino, la Terra dei Forti nel Veronese, il Montello nella Marca Trevigiana. Esperienze da vivere e luoghi da scoprire assaggiando un calice di vino.
Quando un calice di vino ci racconta un luogo, un paesaggio, una storia familiare. Per queste giornate vacanziere abbiamo scelto un itinerario fuori rotta segnalando le proposte enoturistiche più curiose, le iniziative e i siti imperdibili in un viaggio alla ricerca di esperienze capaci di esprimere tutte le peculiarità e la bellezza di un territorio, ciò che lo rende unico e memorabile. Tre tappe da segnare per un viaggio enoico tra le meraviglie italiane.
La cantina rifugio antiaereo, oggi tempio delle bollicine, di Casa Pisoni

Primo itinerario: Casa Pisoni a Pergolese, in Valle dei Laghi, alla scoperta delle bollicine Trentodoc della storica cantina trentina.
Gli spumanti metodo classico Pisoni affinano nel cuore della montagna, in un tunnel scavato nella roccia, un tunnel che durante la Seconda Guerra Mondiale fu utilizzato come rifugio antiaereo.
Qui i vini riposano per anni in attesa del momento perfetto per essere degustati. La cantina e la distilleria di Pergolese nella splendida Valle dei Laghi sono aperti al pubblico e visitabili.
Oltre ai Trentodoc di Casa Pisoni, è possibile assaggiare anche grappe e spirits, nati dagli alambicchi del mitico Tullio Zadra.
Guidata oggi dalla quarta generazione, Pisoni nasce nel 1852, ma il legame della famiglia con il territorio e con la produzione di vini e acquaviti affonda le proprie radici in tempi remoti.
Già nel Cinquecento, infatti, Carlo Antonio Pisoni forniva vini e acquaviti alla corte del Principe Arcivescovo Cristoforo Madruzzo durante il Concilio di Trento.
Da allora, la storia della famiglia Pisoni attraversa secoli di cambiamenti, trasformazioni e passaggi generazionali, mantenendo saldo il rapporto con la terra, con il sapere artigianale e con una vocazione produttiva che oggi si esprime attraverso due identità distinte: Pisoni 1852, dedicata al mondo degli spirits, e Casa Pisoni, il brand riservato ai Trentodoc.
A Brentino Belluno, al confine del vecchio impero, l’emozione di una notte in cantina

Altra tappa dell’itinerario Brentino Belluno, un tempo località di confine tra la Serenissima Repubblica di Venezia e l’impero austro-ungarico. Siamo nella Terra dei Forti, tra il Veneto e il Trentino dove il fiume Adige disegna le sue anse prima della famosa Chiusa di Verona. E qui troviamo Roeno, azienda vitivinicola guidata da generazioni dalla famiglia Fugatti, Una storia che narra la dedizione, il territorio, la ricerca agronomica ed enologica e l’attenzione verso una proposta enoturistica ricercata, immersiva e coinvolgente.
Con l’esperienza “Una notte in cantina” Roeno crea un percorso di pace e gusto: si inizia con un benvenuto in azienda per poi spostarsi nel vigneto storico pre-fillossera di Enantio, con viti ultracentenarie. Successivamente si torna nella sede principale per visitare la bottaia e dare il via a una degustazione speciale dedicata a “Le Firme”, il progetto enologico più importante di Roeno: dal Pinot Grigio Rivoli, al Riesling Renano Collezione di Famiglia, dall’Enantio Riserva 1865 Pre-Fillossera al “Cristina” Vendemmia Tardiva.
Alla sera gli ospiti potranno gustare la cucina della Locanda Roeno e concludere la giornata pernottando nelle stanze di proprietà dell’azienda, per svegliarsi infine al mattino avvolti nella quiete della Valdadige e della natura circostante.
A Nervesa della Battaglia, sul Montello, Giusti Wine e l’Abbazia di Sant’Eustachio

Tera tappa Nervesa della Battaglia sul Montello. Qui sorge Giusti Wine, una realtà nata dalla volontà di Ermenegildo Giusti, originario di Volpago del Montello (Treviso) ed emigrato giovanissimo in Canada, che ha voluto far conoscere l’angolo incontaminato delle Prealpi trevigiane dove è cresciuto, il Montello. Tra i pendii di questa “piccola montagna”, ai cui piedi si stende il fiume Piave, nascono vini dal carattere fortemente identitario e territoriale.
Dalle vetrate della cantina ipogea si scorge Abbazia di Sant’Eustachio, vero e proprio simbolo del Montello e dove a metà del Cinquecento Monsignor Giovanni Della Casa scrisse il Galateo. Dopo un lungo periodo di abbandono, oggi il complesso è tornato agli antichi splendori grazie al mecenatismo di Ermenegildo Giusti, che ne ha interamente finanziato il restauro restituendo l’Abbazia alla comunità.
Giusti Wine offre visite guidate al sito e degustazioni dei vini più rappresentativi dell’azienda come Oro Asolo Prosecco Superiore Extra Brut, Augusto Recantina Asolo Montello Doc e Antonio Asolo Montello Doc, cene ed eventi esclusivi tra le mura antiche. Dalla terrazza della cantina, palcoscenico perfetto per aperitivi raffinati, è infine possibile ammirare Sant’Eustachio in tutto il suo splendore.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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