
“L’economia del mare sta uscendo da una condizione di risorsa sommersa e oggi, forte di un valore aggiunto che supera i 220 miliardi di euro pari a oltre l’11% del PIL nazionale, si attesta al centro delle agende economiche e politiche del paese. Per garantire la competitività del sistema Italia occorre spingere su tre pilastri strategici individuati da Confindustria: il potenziamento delle infrastrutture portuali, l’investimento sulla forza lavoro e sulle competenze indispensabili per generare nuovo valore, e la modernizzazione tecnologica delle flotte nel segno dell’innovazione e della grande tradizione marittima”. A rimarcarlo è Mario Zanetti, Special Advisor Confindustria per l’Economia del Mare, intervenendo al convegno ‘L’economia del mare e l’impatto economico dello yachting’, promosso da Confindustria Economia del Mare e Confindustria Nautica nell’ambito del 66esimo Salone Nautico di Genova, in svolgimento fino al 6 ottobre e intitolato ‘We are made of sea’.
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