
È un vino di confine questo Terre di Ala che vede la luce tra Lazio e Umbria, in quel di Castiglione in Teverina (VT), dove Paolo e Noemia d’Amico sfruttando la particolare ricchezza fossile dei suoli vanno oltre gli autoctoni locali sperimentando come in questo vino, dove si incontrano Sauvignon Blanc e Sémillon.
Ancora un vino testimonial di come la viticoltura di questi territori abbia davanti a sé un grande futuro ancora inespresso. La finezza dei toni che si esprime su erbe aromatiche, frutto topicale e agrumi chiama al sorso senza indugi.
In bocca equilibrio assicurato dalla freschezza che riporta alle note agrumate e predispone all’allungo sulla bella mineralità. Un bel bicchiere sorprendentemente a prezzi contenuti che induce a scandagliare questo territorio alla ricerca di altre perle.
Bruno Fulco
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