A scuola di tartufo contro le frodi

A scuola di tartufo contro le frodi

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Chi comunica di mestiere deve essere ben informato. Su questa base l’Associazione Arga Toscana che raggruppa i giornalisti del comparto Agricoltura Alimentazione Ambiente Territorio Turismo Foreste Pesca Energie Rinnovabili, ha istituito un corso che si è svolto sabato 28 febbraio 2015 a Cigoli, delizioso paese nel comune di San Miniato a cavallo tra le province di Pisa e Firenze.
Il corso che è stato approvato dall’apposita commissione dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti  ed è il primo in Italia che ha come argomento il tartufo, ha visto la presenza di 40 giornalisti che, sotto la giuda di esperti del settore, hanno appreso molto sul complesso mondo del tartufo.riso-al-tartufo
Parlare di tartufo è decisamente troppo generico perché questo fungo ipogeo, cioè che cresce sotto terra, ha caratteristiche diverse come diverse sono le zone di produzione. Oggi in Italia, l’aumento della richiesta, ha aperto il mercato a tartufi di importazione, meno pregiati e di dubbia provenienza.
Per questo è importante per il consumatore essere informato. I ristoranti, per esempio, dovrebbero servire il tartufo direttamente al tavolo e il cliente dovrebbe diffidare di piatti molto profumati ma senza la presenza di scaglie di tartufo fresco.
Oggi l’ampia movimentazione portata dal turismo gastronomico rende ancora più importante il rispetto della qualità e l’Italia è la patria del tartufo pregiato.
Per questo l’Associazione Nazionale Città del Tartufo ha chiesto all’Unesco di inserire la cultura del Tartufo come patrimonio dell’Umanità tra i beni immateriali in vista anche  dell’Expo 2015.

I tartufi commerciali  sono 9  e secondo il colore si distinguono in:

BIANCHI : Tartufo bianco pregiato e Bianchetto o Marzuolo

NERI: Tartufo nero pregiato – Tartufo d’estete o Scorzone – Tartufo Moscato – Tartufo nero liscio – Tartufo nero d’inverno – Tartufo nero – Tartufo mesenterico.

La raccolta del tartufo ha regole precise che leggi nazionali e regionali regolano: dal periodo agli orari di raccolta, agli attrezzi. Il master che, probabilmente avrà un seguito è stato condotto da Fabrizio Mandorlini, giornalista, vicepresidente di Arga Toscana che ha trattato della geografia e delle tipologie di tartufo italiano, delle associazioni del mondo del tartufo,di come riconoscere il tartufo e delle frodi alimentari, dando indicazioni su come scrivere correttamente del prodotto. Riccardo Buti, agronomo, socio consigliere dell’Associazione tartufai delle Colline Sanminiatesi e insegnante ai corsi per gli aspiranti tartufai, ha spiegato cos’è e come si forma il tartufo, l’habitat, il clima e il terreno favorevole. Alessandro Varallo, forestale, responsabile del Parco Mediceo di Pratolino e del Parco Demidoff, ha approfondito il tema delle piante tartufigene,  della difesa del bosco e del territorio.  Giampiero Montanelli, tartufaio, ha mostrato le attitudini e le razze di cani più idonee e proponendo ai giornalisti una breve dimostrazione di caccia al tartufo marzuolo dando alcune anticipazioni sull’andamento della ricerca nella stagione iniziata il 15 gennaio scorso e che proseguirà fino al 30 aprile.
Da segnalare che a Cigoli il 14 e il 15 marzo 2015 si svolgerà la XVII edizione della Mostra mercato del Tartufo Marzuolo, una due giorni rivolta a chi ama questo tipo di tarfufo dal profumo intenso e agliato, un’edizione ricca di eventi tra cui un contest dedicato al tartufo.

Il corso non poteva che chiudersi con un assaggio di piatti a base di tartufo fresco della zona di produzione Colline Sanminiatesi.

Roberta Capanni

 

 

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