Un 2016 che si apre all’insegna dell’ottimismo per il Consorzio di Tutela per un prodotto più esportato del made in Italy agroalimentare.
Novità in vista per la tutela dell’Aceto Balsamico di Modena Igp. Dopo le due storiche sentenze emesse dai tribunali tedeschi di Colonia e di Mannheim sul finire del 2015, il nuovo anno si apre all’insegna dell’ottimismo per il Consorzio di Tutela che auspica una conclusione positiva ad altre cause in corso la cui pronuncia è attesa entro la prossima estate.
Un settore, quello dell’Aceto Balsamico di Modena, che si racconta con oltre 95 milioni di litri prodotti di cui oltre il 90 per cento esportato in 120 paesi del mondo, un fatturato alla produzione di oltre 450 milioni di euro e oltre 700 al consumo.
Una tradizione che ha attirato molti tentativi di imitazione, per l’unicità e la qualità di questo prodotto icona del made in Italy agroalimentare. E che nell’ultimo anno ha visto un importante passo in avanti nel campo della tutela, contro i prodotti contraffatti.
“Gli effetti prodotti sul mercato europeo dall’esito positivo delle cause terminate nel 2015 – ha spiegato il direttore generale del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena Igp Federico Desimoni – si avvertiranno soprattutto nell’anno nuovo appena iniziato, foriero di importanti cambiamenti su tale fronte. Il nuovo contesto che si è venuto a creare infatti, potrebbe portare all’eliminazione dal mercato comunitario di vari prodotti imitativi ed evocativi dell’aceto balsamico di Modena, aprendo così nuove possibilità di comunicazione e conseguentemente anche commerciali”.
Per il Consorzio di Tutela ciò favorirà una percezione più corretta del prodotto e un incremento del già elevatissimo tasso di esportazione.
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