Cantina del giorno

Monte Baldo, quella cantina… a due passi dal cielo

Monte Baldo, quella cantina... a due passi dal cielo La famiglia Veronesi (Gruppo Calzedonia, Falconeri, Signorvino) nei giorni scorsi ha inaugurato a Brentonico l

Monte Baldo, quella cantina… a due passi dal cielo

Il presidente dell’Istituto Trentodoc, Stefano Fambri, ha accolto a braccia aperte la cantina di Brentonico Ert1050 della famiglia Veronesi (foto Matteo Piazza)

La famiglia Veronesi (Gruppo Calzedonia, Falconeri, Signorvino) nei giorni scorsi ha inaugurato a Brentonico la nuova avveniristica struttura. Il brindisi augurale affidato all’enologo Matteo Moser che ha presentato il Trentodoc Ert1050 annata 2022.

Una splendida giornata di sole dopo la fitta nevicata notturna con spettacolare skyline sulla Val d’Adige. Non poteva esserci cornice migliore per la presentazione a oltre mille metri di quota, sul versante trentino del Monte Baldo, in quel di Brentonico, della cantina Ert1050 della famiglia Veronesi (Signorvino, Calzedonia, Falconeri) e per il battesimo ufficiale con sciabolata beneaugurante… a due passi dal cielo, delle prime bollicine di montagna targate Trentodoc.

Lo sbarco in Trentino, il coronamento di un sogno per Federico Veronesi

Dopo l’acquisizione di Villa Bucci nelle Marche, dei Tenimenti Leone nel Lazio, della tenuta La Giuva dell’ex allenatore del Verona, del Bologna e del Panathinaikos Alberto Malesani in Valpolicella, del Podere Guardia Grande in Sardegna e della cantina Pico Maccario in Piemonte, lo sbarco in Trentino era il coronamento di un sogno per Federico Veronesi, 33 anni, bocconiano, un gentleman con la passione per l’enogastronomia, responsabile del progetto Oniwines. Vini la cui commercializzazione è affidata a «Signorvino», la catena di enoteche e ristoranti che oggi conta 43 punti vendita in Italia e all’estero (due in Trentino Alto Adige: a Bolzano in Piazza Walther e a Merano in via Portici).

«Signorvino ci offre un accesso facilitato al mercato – ha dichiarato Federico Veronesi – perchè ci consente di testare e distribuire etichette in modo diretto. In parallelo stiamo lavorando a piccoli progetti collaterali, ad esempio, in Champagne, nati da relazioni personali. In questi casi selezioniamo il vino base e sviluppiamo delle etichette nostre, senza però investire direttamente nella produzione. Sono iniziative che nascono più dalla passione che da una logica strettamente commerciale”.

Una struttura che si inserisce con discrezione nel paesaggio

Lucio Pizzighella, brand manager di Signorvino, con Federico Veronesi

Ma torniamo sull’altopiano di Brentonico. La cantina, una struttura avveniristica che si inserisce con discrezione ed eleganza nel paesaggio, sorge tra i vigneti d’alta quota (oltre mille metri) in località Seandre ed è guidata da un enologo di collaudata esperienza, Matteo Moser, il nipote del campionissimo di ciclismo Francesco. E’ stato lui, durante la visita alla cantina sotterranea, tra i tank in acciaio, le barrique e le pupitres, a ribadire la filosofia del progetto aziendale dedicato alle bollicine di montagna.

“Ert1050” (dal termine dialettale trentino “ert”, ripido) sta ad indicare l’altitudine sul livello del mare dei vigneti acquisiti sull’altopiano di Brentonico (12 ettari) dalla famiglia Veronesi, proprietaria dei marchi Calzedonia, Falconeri, Tezenis, Intimissimi, Signorvino, solo per citarne alcuni. Accanto alla cantina, tra i vigneti, è prevista (tra un paio d’anni) la ristrutturazione di uno storico caseggiato che sarà adibito a foresteria con dieci camere. Un bijou, con vista mozzafiato, per gli amanti dell’enoturismo.

L’enologo Matteo Moser: “Territorio ideale per le bollicine”

Nella foto di Matteo Piazza- Federico Veronesi brinda con l’enologo Matteo Moser e con il papà Sandro Veronesi, patron del Gruppo Oniverse (Calzedonia, Falconeri, Intimissimi, Tezenis, Signorvino).

“Quella che affrontiamo sul Monte Baldo, straordinario giardino botanico d’Europa, è una sfida appassionante” ha dichiarato Federico Veronesi presentando il nuovo gioiello alla presenza del presidente delI’Istituto Trentodoc Stefano Fambri, della direttrice Sabrina Schench e del sindaco di Brentonico Mauro Tonolli.

“Da tempo siamo impegnati nel rilancio del vino – ha aggiunto – finora ci siamo limitati alla commercializzazione, ora abbiamo deciso di passare alla produzione di una bollicina, settore che, in controtendenza, continua a mietere successi.”

Concetto ripreso dall’enologo Matteo Moser, “chef de cave” della maison spumantistica trentina. “Lavoriamo – ha ribadito – in condizioni estreme, eroiche, ma in un contesto (noi aggiungiamo “terroir”) ideale per la produzione di bollicine di alto blasone a quote anche superiori ai mille metri.”

Freschezza, sapidità, struttura. Il bouquet ricorda i fiori del Baldo

La peculiarità di queste bollicine di alta montagna l’abbiamo ritrovata nel calice già al primo sorso. Perlage finissimo, bouquet che ricorda i fiori del Baldo con una piacevole nota agrumata, straordinaria piacevolezza in bocca. Freschezza, sapidità e struttura sono le caratteristiche che identificano queste bollicine d’alta quota targate Trentodoc e che sono garanzia di una longevità infinita.

Della prima annata, il 2022, un Brut Blanc de Blancs (Chardonnay al 100%) con residuo zuccherino 4,5 grammi litro, sono state prodotte 5.000 bottiglie. Nei prossimi anni usciranno diverse tipologie: sulle pupitres riposano già un migliaio di bottiglie. L’intenzione è quella di utilizzare il metodo perpetuo prelevando una parte del vino di riserva e aggiungere un piccola percentuale della nuova annata. Un metodo che garantisce identità stilistica come insegnano i vignerons della Champagne.

Il matrimonio d’amorosi sensi con il risotto, il Taleggio e la liquirizia

I vigneti a due passi dal cielo della Cantina Ert1050 di Brentonico dopo la copiosa nevicata dell’altro giorno (foto Matteo Piazza)

Abbinamento migliore non poteva esserci a tavola con il menu proposto dai ristoratori mantovani Antoniazzi di Bagnolo San Vito: formaggi dell’altopiano di varia stagionatura, affettati, sottoli e sottaceti, patate Ratte farcite con crema di Caprino, radicchio di campo, pancetta e scamorza, polentina di Storo abbinata ai funghi, ai bocconcini di luganega e alla trota affumicata. Da standing ovation il risotto con sedano rapa, Taleggio, liquirizia e granella di nocciole tostate. Il tutto abbinato alle bollicine Ert1050 annata 2022. Un matrimonio d’amorosi sensi sottolineato con commenti entusiastici dagli ospiti presenti all’inaugurazione.

Oniverse (ex Calzedonia), un colosso internazionale della moda

Imprenditore lungimirante, Sandro Veronesi, classe 1959, nato ad Ala, ma originaro di Brentino Belluno, laurea in Economia e Commercio, ribattezzato da Forbes “self made billionaire” per via del fatturato del gruppo Calzedonia, oggi Oniverse (3,5 miliardi di euro, 5.732 punti vendita in 57 Paesi del mondo) in pochi anni è entrato nell’Olimpo internazionale del settore dell’abbigliamento intimo, calze, costumi, maglieria, cashmere, abiti da sposa e da cerimonia. Oggi la sede centrale del Gruppo Oniverse (anagramma di Veronesi) è a Dossobuono di Villafranca (Verona), mentre ad Avio vengono realizzati i capi in maglieria superior cashmere Falconeri.

Il Gruppo Oniverse (già Calzedonia) ha avuto come tesimonial personaggi famosissimi: tra gli altri Julia Roberts, Jennifer Lopez e la modella brasiliana Gisele Caroline Bündchen.

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)


Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio