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Letrari festeggia 50 anni di successi… spumeggianti. Prosit!

Letrari festeggia 50 anni di successi... spumeggianti. Prosit! Dal sogno del patriatrca Leonello alla guida tutta al femminile di Lucia e Margherita Letrari.

Letrari festeggia 50 anni di successi… spumeggianti. Prosit!

Lucia Letrari, donna del vino, enologa superstar della maison spumantistica di Rovereto
Lucia Letrari con il papà Leonello, patriarca dell’azienda. Originario di Borghetto d’Avio, ci ha lasciati nel 2017: aveva 86 anni

Dal sogno del patriatrca Leonello alla guida tutta al femminile di Lucia e Margherita Letrari. Tre generazioni e un’unica, incrollabile visione: trasformare l’anima della Vallagarina in vini capaci di sfidare il tempo. Per celebrare mezzo secolo di storia presentate tre Riserve esclusive Trentodoc in edizione limitata.

Cinquant’anni di storia, tre generazioni e un’unica, incrollabile visione: trasformare l’anima della Vallagarina in vini capaci di sfidare il tempo. La cantina Letrari di Borgo Sacco taglia il traguardo del mezzo secolo di vita. Un percorso costruito con passione, rigore e quella competenza enologica che ha segnato profondamente la storia del vino italiano e del Trentino vitivinicolo in particolare.

Le radici di un mito: dal patriarca Leonello Letrari al sogno del 1976

L’ingresso della maison spumantistica Letrari a Borgo Sacco (Rovereto)

Tutto inizia con Leonello Letrari, figura leggendaria dell’enologia trentina. Già nei primi anni Sessanta, Leonello aveva rivoluzionato il settore creando il Fojaneghe, uno dei primi uvaggi bordolesi d’Italia, creato per la Cantina Bossi Fedrigotti e destinato a diventare un vino simbolo del territorio.

Ma è dopo un viaggio in Francia che intuisce il potenziale delle “bollicine di montagna”, dando vita nel 1961 all’Equipe 5, il Metodo Classico che segna la storia della spumantistica italiana e che in poco tempo arriva a vendere mezzo milione di bottiglie.

Nel 1976, insieme alla moglie Maria Vittoria, Leonello decide di dare forma al proprio destino fondando la Cantina Letrari a Palazzo Lodron (Nogaredo). La missione è chiara sin dal primo giorno: fare del Trentodoc il cuore pulsante e identitario dell’azienda, interpretando con eleganza il carattere roccioso e fiero della Vallagarina.

Il passaggio generazionale e la nuova moderna sede a Borgo Sacco

Il 1987 segna l’ingresso in azienda di Lucia Letrari, all’epoca tra le poche donne diplomate in enologia alla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. Lucia porta con sé una nuova sensibilità stilistica, affiancando il padre nella firma delle cuvée che avrebbero consacrato il marchio in Italia e nel mondo.

Nel 2000 la crescita dell’azienda porta all’inaugurazione della nuova moderna sede a Borgo Sacco (Rovereto), una struttura sostenibile che “sposa” l’architettura rurale trentina con le tecnologie d’avanguardia. Con la scomparsa di Leonello nel 2017, la guida passa ufficialmente a Lucia, oggi affiancata dalla figlia Margherita e dal fratello Paolo Emilio, consolidando così la gestione familiare.

Cinquant’anni raccontano una storia di famiglia, di passione e di lavoro

“Sono orgogliosa – confessa Lucia Letrari – di essere riuscita a raccogliere e tramandare l’eredità di mio padre trasformando il suo insegnamento in un progetto che affronta le sfide del mercato senza mai perdere il legame con le nostre radici. Cinquant’anni rappresentano per noi un traguardo importante: raccontano una storia di famiglia, di passione e di lavoro, ma soprattutto una visione di futuro da consegnare alle nuove generazioni.”

“Portare avanti la storia della nostra famiglia  – aggiunge  Margherita, che oggi in azienda segue l’ospitalità e la comunicazione affiancando la madre nelle Fiere e nelle degustazioni in Italia e all’estero – significa prima di tutto custodire e valorizzare quanto costruito da mio nonno.”

Margherita Letrari: “Avvicinare il vino ai giovani della mia generazione”

Lucia Letrari con la figlia Margherita nel vigneto di famiglia a Borgo Sacco

“Crescere in questa realtà – confessa Margherita – mi ha insegnato il valore delle persone e dell’impegno quotidiano che rendono viva la cantina.

Allo stesso tempo, credo sia fondamentale guardare al futuro con uno sguardo nuovo, giovane e contemporaneo, portando avanti una gestione femminile dell’azienda, oggi guidata da me e da mia mamma.

Stiamo lavorando al restyling delle etichette dei vini fermi proprio con questa idea: rinnovare l’immagine senza perdere la nostra identità. L’obiettivo è avvicinare il vino alle persone della mia generazione, raccontandolo in modo più diretto, naturale e attuale, capace di parlare anche ai giovani.”

Oggi l’azienda Letrari può contare su 12 ettari vitati distribuiti lungo la Valle dell’Adige, tra Rovereto, Nogaredo, Avio e Brentino Belluno. Qui i suoli poveri e rocciosi, le forti escursioni termiche e il benefico influsso dell’Ora del Garda creano condizioni ideali per la viticoltura di qualità e per la produzione di spumanti di grande finezza e vini rossi di spessore.

E festeggia  l’anniversario dei 50 anni ecco tre nuovi Trentodoc

Una simpatica immagine di Lucia Letrari con la figlia Margherita

Per celebrare questo importante anniversario, Letrari presenta tre nuovi vini simbolo in edizione limitata: vini che raccontano il tempo, la memoria e l’eccellenza di una famiglia che da mezzo secolo firma alcune delle bollicine più rappresentative del Trentino.

Non semplici etichette, ma un racconto del percorso dell’azienda attraverso il tempo, la memoria e la continua ricerca qualitativa. “Le tre etichette – spiega Lucia Letrari – sono state create appositamente per questo anniversario e sono il simbolo del nostro percorso. Il +4 Rosé Riserva Limited Edition racconta da dove siamo partiti e dove siamo arrivati. Il 76 propone una nuova interpretazione dell’attuale Riserva della cantina, con tre vitigni e un passaggio in piccole botti di rovere. Il 152 Rosé Extra Brut esprime invece tutta l’eleganza del Pinot Nero valorizzata da un lunghissimo affinamento. Anche le etichette sono state pensate per l’occasione e si ispirano alle lavagnette utilizzate per identificare i prodotti ed il numero di bottiglie sulle cataste dei Trentodoc. Un richiamo concreto alla cantina e alla nostra identità.”

Trentodoc +4 Rosé Extra Brut Riserva Limited Edition 50 Anni

Il Trentodoc +4 Rosé Extra Brut Riserva Limited Edition 50 Anni

Questa Limited Edition celebrativa rende omaggio ai cinquant’anni della cantina e alla sensibilità femminile che da sempre accompagna la storia della famiglia Letrari.

E’ un Trentodoc Rosé Riserva Extra Brut, nasce dalla vendemmia 2012 di Pinot Nero e Chardonnay e matura sui lieviti per 156 mesi, esprimendo con eleganza il valore del tempo.

Nel calice si presenta con un luminoso colore rosa-arancio vivo, delicato e brillante. Il bouquet è profondo e nitido, con richiami di fragola, ribes, caramella d’orzo e pompelmo. 

Al palato rivela struttura, equilibrio e dinamismo: il sorso è cremoso, teso e armonioso, sostenuto da una lunghissima persistenza.  Un rosé celebrativo che racconta le origini e l’evoluzione di Letrari, prodotto in soli 852 pezzi.

Si abbina a caviale, crostacei, piatti di pesce salsati, anguilla alla griglia, salumi, cotechino, costate di manzo, agnello, paste ripiene, ma anche a sushi, pizza Margherita e ai quattro formaggi. Prezzo in enoteca a partire da 105 euro.

Trentodoc Riserva Letrari 76 Extra Brut Edizione Cinquantesimo

Il Trentodoc Letrari 76 Extra Brut Riserva Edizione Cinquantesimo.

Prodotto in sole 76 bottiglie Magnum numerate, questo Trentodoc Riserva Letrari Extra Brut celebra l’anno di fondazione della maison. L’annata 2019 interpreta il presente di Letrari attraverso un assemblaggio di 50% Pinot Nero, 40% Chardonnay e 10% Pinot Bianco, con affinamento in piccole botti di rovere.

Il colore è giallo paglierino con riflessi dorati e verdognoli, il perlage finissimo e persistente.

Al naso emergono note di agrumi, mela renetta, nocciola, crosta di pane e lievi cenni di affinamento in rovere. Il gusto è sapido e croccante, energico ma preciso, con richiami di pan speziato e lievito tostato.

La chiusura è lunga, fresca e autorevole. Una cuvée pensata per raccontare le radici dell’azienda con uno stile contemporaneo.

Si abbina a ostriche, carpacci di ricciola e branzino, scampi crudi, risotti ai crostacei, rombo al forno, pollame nobile, foie gras e formaggi di media stagionatura. Disponibile in cantina, in enoteca Meregalli e pochi selezionati Amabassador della maison Letrari in Italia.

Trentodoc Letrari 152  Rosé Extra Brut Edizione Cinquantesimo

Il Trentodoc Letrari 152 Rosé Extra Brut Edizione Cinquantesimo

La più rara e iconica tra le etichette celebrative: solo 152 Magnum numerate per questo Trentodoc Rosé Extra Brut, nato dalla vendemmia 2007 e affinato per 212 mesi sui lieviti, oltre diciotto anni di lenta evoluzione. È composto da 90% Pinot Nero e 10% Chardonnay, sintesi perfetta tra struttura e finezza.

Il colore rosa-arancio brillante introduce un profilo olfattivo complesso, dove le eleganti note floreali si sposano con gli agrumi, la pesca, il ribes e con piacevoli sfumature speziate.

In bocca è vibrante, profondo e armonioso, con grande energia gustativa e una trama cremosa che accompagna un finale lunghissimo. Un vino da collezione che testimonia la capacità di Letrari di sfidare il tempo.

A tavola si abbina con l’astice, il gambero rosso, il tonno scottato, la tartare di salmone, i risotti al tartufo, il piccione,  l’anatra rosata, la cucina asiatica d’autore e i formaggi stagionati. Disponibile in cantina, in enoteca Meregalli e pochi selezionati Amabassador della maison Letrari in Italia.

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)


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