
(Adnkronos) – Dubbi e sospetti attorno alla morte di Gianpiero Panichella, giovane chef molisano trovato morto a Nizza lo scorso 25 luglio. Il caso, all’inizio rubricato come suicidio, non ha convinto la famiglia che ha chiesto e ottenuto ulteriori indagini.
E al fianco dei genitori del giovane chef si è schierato anche il sindaco di Riccia, il paese in provincia di Campobasso di cui Panichella era originario e dove sabato 29 agosto si svolgeranno i funerali con il lutto cittadino. “Ci sono molti dubbi sulla morte di Gianpiero – riferisce all’Adnkronos il sindaco Pietro Testa – sul corpo del ragazzo è stata svolta l’autopsia e, a quanto mi hanno riferito i familiari che hanno nominato un loro perito, i lividi trovati sul corpo sarebbero incompatibili con una caduta dal balcone, il ragazzo potrebbe essere stato picchiato. Non solo – prosegue il sindaco – interrogativi restano aperti anche attorno a una serie di bonifici ingiustificati, per un totale di circa 60mila euro, fatti dallo chef pochi giorni prima di morire. E ancora: un’aggressione subita dal giovane una ventina di giorni prima della morte che lo ha portato a essere ricoverato sotto choc in una clinica psichiatrica. In quel periodo ai genitori non è stato consentito vederlo mentre persone a lui vicine in Francia l’avrebbero incontrato”. Ultimo mistero “gli strani video, di quelli che fanno pensare alle sette sataniche, postati sui social. Insomma c’è bisogno di fare piena chiarezza – insiste Testa – questa vicenda è passata troppo inosservata”.
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cronaca
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