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La cantina Kurtatasch ridisegna la geografia dei vigneti

La cantina Kurtatasch ridisegna la geografia dei vigneti L'introduzione delle Unità Geografiche Aggiuntive (Uga)

La cantina Kurtatasch ridisegna la geografia dei vigneti

Una spledida immagine di Cortaccia con i vigneti coltivati da 190 famiglie del territorio

L’introduzione delle Unità Geografiche Aggiuntive (Uga) sta modificando progressivamente il territorio. I vigneti del Gewürztraminer, storicamente vinificati nella zona di Brenntal, vengono riposizionati ad una quota molto più elevata di oltre 150 metri. Il brindisi con la nuova denominazione Frauenrigl Gewürztraminer Riserva. 

Ne abbiamo  parlato in alcuni precedenti servizi giornalistici. L’introduzione delle Unità Geografiche Aggiuntive (Uga) sta modificando progressivamente il modo in cui viene suddiviso il territorio, viene interpretato il vitigno e di conseguenza viene raccontato il vino. Non si tratta soltanto di una classificazione amministrativa, ma di un tentativo di rendere più leggibile la relazione tra vitigno, suolo ed esposizione. 

In questo contesto l’arrivo sul mercato dei primi vini ufficialmente legati alle Uga segna un passaggio operativo più che teorico. La zonazione diventa così uno strumento concreto, utilizzato per definire identità territoriali più nette e per ridurre la sovrapposizione tra stili e provenienze.

All’interno di questo scenario, Kurtatsch (Cortaccia), la storica cantina coopertiva altoatesina rappresenta un caso emblematico. 

Cortaccia rappresenta oggi con un patrimonio vitivinicolo distribuito tra i 220 e i 900 metri di altitudine, un dislivello che attraversa l’intero comune e che incide in modo diretto sulla diversità espressiva delle uve. Oggi è la cantina dell’Alto Adige con il maggior numero di vini provenienti dalle Unità Geografiche Aggiuntive, per un totale di nove etichette distribuite su otto differenti Uga.

La Cantina cooperativa altoatesina Kurtatasch riunisce 190 famiglie del territorio

Un brindisi con il Gewürztraminer Frauenrigl Riserva della Cantina Kurtatasch.

Fondata nel 1900, la realtà riunisce circa 190 famiglie e gestisce 190 ettari di vigneto.

Nel tempo, la struttura produttiva si è evoluta mantenendo però una continuità con il territorio, che resta il riferimento principale nelle scelte agronomiche ed enologiche.

Secondo il presidente Andreas Kofler, il lavoro sulle Uga si inserisce in una traiettoria già avviata: «Le Uga per noi sono prima di tutto uno strumento di lettura del territorio.

Questo approccio ci porta da anni a osservare con attenzione ogni zona e a definire per ogni vino un’identità coerente».

La riconversione del  Gewürztraminer: da Brenntal a Frauenrigl

I vigneti eroici a 900 metri di quota della Cantina altoatesina Kurtatasch

La decisione più significativa riguarda il Gewürztraminer, storicamente vinificato dalla zona di Brenntal. Il vino, conosciuto come Brenntal Gewürztraminer, viene ora riposizionato sull’Uga Frauenrigl, con la nuova denominazione Frauenrigl Gewürztraminer Riserva, atteso sul mercato per l’autunno 2026. Il cambiamento non nasce da un’esigenza di immagine, ma da una revisione delle condizioni agronomiche. 

Brenntal è un’area calda e ripida, collocata sotto la Strada del Vino, che negli anni ha mostrato una crescente difficoltà nel restituire il profilo stilistico ricercato dalla cantina per questa varietà.

Lo spostamento del Gewürztraminer ad una quota più elevata, Frauenrigl, 150 metri più in alto, introduce un contesto climatico differente, con una maggiore escursione termica e una lettura più equilibrata del vitigno. Il suolo resta caratterizzato da componenti argillose e pendenze importanti, ma cambia la risposta vegetativa della pianta. 

L’enologo Erwin Carli sintetizza così la scelta: «Ogni varietà dà il meglio di sé solo quando è nel luogo giusto. Oggi questo significa anche rivedere decisioni prese anni fa».

Il clima, la zonazione, le condizioni agonomiche e la ridefinizione delle scelte produttive

Andreas Kofler presidente delka Cantina Kurtatasch

Il caso del Gewürztraminer si inserisce in una dinamica più ampia che riguarda l’intero territorio altoatesino. L’aumento delle temperature medie e la maggiore frequenza di annate calde stanno modificando i tempi di maturazione e la gestione dell’equilibrio acidico.

In questo scenario, la zonazione diventa uno strumento di adattamento.

Non definisce solo la provenienza, ma suggerisce anche dove una varietà può mantenere una coerenza stilistica nel tempo.

Per Kurtatsch questo approccio si traduce nella formula interna “zona per zona, vino per vino”, che indica una gestione sempre più selettiva delle parcelle in funzione dell’altitudine e dell’esposizione.

Erwin Carli, l’enologo della Cantina Kurtatasch

La peculiarità della cantina non risiede soltanto nel numero di Uga rappresentate, ma nella continuità con cui il modello territoriale è stato sviluppato. 

La distribuzione verticale dei vigneti consente infatti di lavorare su microclimi molto diversi all’interno dello stesso comune.

Questa impostazione ha progressivamente portato a una mappatura più fine del territorio, in cui ogni zona non è più solo un’origine geografica, ma una variabile agronomica autonoma. 

Accanto al lavoro in vigna, la cantina ha avviato una revisione della propria gamma per rendere più immediata la distinzione tra vini legati alle Uga e quelli con denominazioni più evocative.

L’obiettivo è ridurre le ambiguità narrative e rafforzare il legame tra etichetta e luogo. Non si tratta di una semplificazione estetica, ma di una scelta di leggibilità, coerente con il percorso intrapreso dalla zonazione.

Il caso Kurtatasch rappresenta una fase di transizione per il modello altoatesino

Il caso Kurtatsch evidenzia come le Unità Geografiche Aggiuntive non siano soltanto uno strumento descrittivo, ma un fattore che incide sulle decisioni produttive.

La cantina di Cortaccia diventa così uno dei punti di osservazione più evidenti di questa transizione. Il primato nel numero di vini Uga non rappresenta un punto di arrivo, ma la fotografia di un processo ancora in evoluzione, in cui la geografia del vino viene progressivamente riscritta attraverso scelte concrete in vigneto.

In alo i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)

Cantina Kurtatsch Soc. Agr. Coop.
Strada del Vino 23
39040 Cortaccia – Alto Adige
Tel. Ufficio: +39 0471 880 115
Tel. Enoteca: +39 0471 881 496
info@kellerei-kurtatsch.it
https://www.kellerei-kurtatsch.it/it/vini/


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