In Franciacorta per il museo e l’Erbamat

La definizione più moderna ed attuale di Museo è quella coniata nel 2022 a Praga definendolo una “Istituzione permanente senza scopo di lucro al servizio della società, una realtà che fa ricerca, colleziona, conserva, interpreta e racconta il patrimonio materiale ed immateriale promuovendone la diversità e la sostenibilità.
I Musei inoltre, operano e comunicano coinvolgendo le comunità offrendo esperienze per l’informazione, il piacere e la condivisione della conoscenza”

Un concetto che combacia perfettamente con l’idea che Gualberto Ricci Curbastro e suo figlio Riccardo avevano quando nel 1986 hanno aperto al pubblico il loro Museo Agricolo e del Vino MUAVIRC a Capriolo in Franciacorta.

Quarant’anni dopo oggi il MUAVIRC è in costante evoluzione grazie a Riccardo ed ai sui figli Gualberto e Filippo.
Non è solo una raccolta e catalogazione di oggetti che raccontano la storia di questa terra, spiega Riccardo, ma un’esperienza immersiva che completa ed arricchisce chiunque venga a trovarci in cantina per assaggiare i nostri vini.
Si tratta di un unicum in Franciacorta un vero polo attrattivo che dal 2002 ha ampliato la sua mission sviluppando programmi specifici anche per bambini e studenti (Giochiamo e impariamo con Acinello, Scopri il vigneto),e

curando la stampa di alcuni volumi.
Un luogo magico in continuo divenire con la catalogazione di tutti i documenti che raccontano la storia di questa famiglia dal 1500 disegnando lo stretto legame storico con l’agricoltura dalla Romagna alla Franciacorta.

Un percorso che si dipana tra storia e curiosità, con una lettera di uno zio garibaldino, e i calcoli del matematico Gregorio, che dimostrano la teoria della relatività di Einstein, un mondo che, per chi sa leggere, sembra infinito.
Oggi questo museo è entrato anche nella rete virtuosa di Museimpresa, l’Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa, che riunisce musei e archivi di grandi, medie e piccole imprese italiane che mettono il loro patrimonio a disposizione della collettività.

Una Associazione unica a livello europeo che si occupa di ricerca, formazione, sviluppo diventando negli anni un network che dialoga costantemente con enti culturali, istituzioni private e pubbliche, tra cui il Ministero della Cultura, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
E questo è il luogo ideale anche per un confronto a tutto campo sui temi della biodiversità viticola e del valore dei vitigni storici italiani in una fase in cui il riscaldamento climatico stimola nuovi percorsi in vigna.

Così ha fatto la DOCG Franciacorta implementando nel 2017 nel disciplinare un ancestrale vitigno di questo territorio come l’Erbamat o Verdealbara che oggi per disciplinare può essere utilizzato fino al 10 per cento.
Una scelta importante per cercare di contrastare il fenomeno del riscaldamento globale, l’Erbamat infatti è una varietà che si contraddistingue per l’elevata acidità e per una buona struttura, ideale quindi per realizzare interessanti

spumanti, ma ha due limiti che non agevolano la sua diffusione sul territorio: si tratta di una varietà tardiva quindi con tempi di raccolta disallineati con le altre varietà classiche ed ha una scarsa fertilità basale per cui non si adatta a potature corte come avviene per gli altri vitigni.
Ecco quindi che potrebbero essere interessanti per questo territorio anche altre varietà geneticamente collegate allo Chardonnay ma con caratteristiche di resilienza ancora più spiccata.

Tra i tanti vitigni rari vinificati e spumantizzati da GRASPO, ritrovati in poche piante in antichi vigneti ancestrali di montagna, alcuni sembrano possedere queste caratteristiche in quanto conservano un livello acidico di assoluto interesse anche quando coltivate in areali più collinari.
Ed il percorso di ricerca e di collaborazione intrapreso dall’azienda Ricci Curbastro con GRASPO va proprio in questa direzione perchè quando un Museo è vivo …fa ricerca, su questi vitigni appunto, colleziona e conserva, un clone aziendale prefillosserico di Carmenere vinificato nella DOC Curtefranca, interpreta e racconta il patrimonio materiale ed immateriale promuovendone la diversità e la sostenibilità.
Il viaggio continua…
Ci trovate
Facebook e Instagram, alla voce Associazione Graspo
Di Aldo Lorenzoni e Luigino Bertolazzi,
foto di Gianmarco Guarise
Azienda Agricola
Ricci Curbastro Gualberto & Figli
Villa Evelina – Via Adro, 37
25031 Capriolo (Bs)
Tel +39 030 736094
Fax +39 030 7460558
Info@Riccicurbastro.It
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