Il Trentino riscopre la pergola che vola lassù… in paradiso

Il Consorzio Vini del Trentino ha presentato il progetto di comunicazione e il nuovo logo che parla di futuro, territorio e ambizione senza rinnegare le proprie radici.
La riflessione di Martina Togn sulle difficoltà del mercato: “Dobbiamo collaborare tutti con unità di intenti”.
Presentato nei giorni scorsi nella sede del Consorzio Vini del Trentino il nuovo progetto di comunicazione e il nuovo logo che segna una tappa fondamentale nel percorso di evoluzione dell’ente.
Un rinnovamento che va oltre l’estetica e parla di futuro, territorio e ambizione.
Il Consorzio Vini del Trentino ha svelato, in particolare, la sua nuova identità visiva: un logo che dialoga con il presente senza rinnegare le proprie radici: la mitica pergola che ora può volare, con rinnovate ambizioni, sempre più in alto, lassù a due passi dal cielo e dal paradiso.

Inoltre è in fase di completamento il sito web, pensato per rendere più efficace e coinvolgente la comunicazione dei vini trentini sui mercati nazionale e internazionale.
L’evento ha visto la partecipazione del Presidente Albino Zenatti, di Martina Togn della Commissione Marketing, di Roberto Locatelli, fondatore di Plus Communication – l’agenzia che ha curato il restyling – e di Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian, nel ruolo di moderatore.
Non si tratta semplicemente di un restyling grafico, ma di un vero e proprio riposizionamento strategico che riflette una visione più ampia del ruolo del Consorzio, ente che rappresenta non solo le cantine associate, ma che è anche ambasciatore di un mondo, di una cultura, di un territorio che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici.
Dal foglio di vite alla pergola: quando il design racconta una visione

Il nuovo logo abbandona l’illustrazione didattica della foglia di vite per abbracciare un linguaggio visivo più contemporaneo e simbolico: la pergola in prospettiva. Roberto Locatelli, che ha guidato il processo creativo, spiega il pensiero alla base del progetto: “La premessa a tutto il lavoro è riassumibile in una citazione che ben si adatta, ‘la tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri.”
Il passaggio dall’illustrazione didattica (la foglia di vite) alla citazione di design (la pergola in prospettiva) è stato pensato coerentemente con il titolo/promessa “Benvenuti in alto”. Un posizionamento che va oltre il fatto geografico e si pone tra familiarità e ambizioni, tra semplicità e standing, tra inclusività e territorio.
La pergola diventa così metafora di un percorso verticale, di un’elevazione continua che caratterizza il Trentino. Un territorio che punta in alto dove salire è naturale, dove la fatica quotidiana si trasforma in qualità, competenza, sostenibilità, ricerca, autenticità: “Perché la vista sul futuro, dall’alto è sempre migliore.”
Il presidente Albino Zenatti: “Una strategia che guarda lontano”

“Questo progetto rappresenta molto più di un cambio d’immagine” ha dichiarato Albino Zenatti, presidente del Consorzio Vini del Trentino.
“È la manifestazione visibile di un lavoro profondo che stiamo portando avanti per valorizzare in modo sempre più efficace l’identità dei nostri vini e del nostro territorio.
Volevamo un’identità che parlasse di chi siamo oggi e di dove vogliamo arrivare domani: un Trentino che custodisce la propria tradizione vitivinicola secolare, ma che sa interpretarla con uno sguardo moderno e contemporaneo.
Il nuovo logo e gli strumenti di comunicazione che stiamo sviluppando ci permetteranno di dialogare in modo più diretto ed efficace con i nostri pubblici, dal consumatore finale agli operatori internazionali, mantenendo sempre al centro l’autenticità e la qualità che ci contraddistinguono.”
ll nuovo sito web, attualmente in fase di completamento, sarà il secondo pilastro di questa trasformazione: uno strumento pensato per accompagnare visitatori e operatori alla scoperta del mondo vinicolo trentino attraverso contenuti aggiornati, un’esperienza utente contemporanea e una struttura che faciliti l’accesso alle informazioni.
Un sistema coerente per una comunicazione armonica

Il progetto si fonda su un principio cardine: in un’operazione di riposizionamento di marca, tutte le componenti devono rispondere a requisiti comuni, tutti gli elementi devono risultare sintonici.
Il logo è solo parte di un ecosistema più ampio che vede il Consorzio evolversi nel proprio ruolo e nella propria missione. Per questo motivo, ogni touchpoint – dal logo al sito, dalle comunicazioni istituzionali alla presenza sui diversi canali – è stato pensato per garantire armonia e coerenza nelle diverse occasioni di incontro con i pubblici di riferimento.
Martina Togn: “Dobbiamo collaborare tutti con unità di intenti”

Martina Togn, componente della Commissione Marketing, ha sottolineato l’importanza della collaborazione nel contesto attuale: “Ci siamo messi in gioco, dobbiamo raggiungere degli obiettivi, migliorare le collaborazioni con le altre realtà territoriali che si occupano di territorio e promozione. Il nuovo logo non è né un punto di partenza né un punto di arrivo”.
Martina Togn ha poi aggiunto una riflessione sul momento che il settore sta attraversando: “Mai come in questi ultimi dieci anni ho visto condivisione di interessi e obiettivi e mai ci si è confrontati così tanto tra tutti. Arriveranno anni difficili, non ce lo nascondiamo – calo vendite, meno consumo e meno disponibilità economica – ma è proprio questo il momento di mettersi insieme e di collaborare.” Parole sagge.
Il logo, il claim “Benvenuti in alto”, il rinnovamento del sito e il restyling dell’identità visiva del Consorzio sono stati accolti positivamente dai soci e dagli invitati alla presentazione. I partecipanti hanno colto il filo conduttore rappresentato dalla viticoltura di montagna e dalla trasmissione di una comunità che condivide lo stesso territorio, la stessa tradizione e la stessa volontà di evoluzione.
L’incontro si è concluso con un brindisi augurale, momento simbolico per celebrare non un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. Una fase in cui tradizione e innovazione, territorio e mercato, identità e apertura dialogano con un linguaggio rinnovato.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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