Il fascino e l’eleganza dei Pinot Nero del Trentino
Il nobile vitigno della Borgogna, croce e delizia degli enologi, ha trovato la sua località d’elezione sulle colline di Trento nella tenuta “Brusafer” alle pendici del massiccio della Marzola dove nell’Ottocento sorgeva un’antica fortificazione austro-ungarica con notevole potenza di fuoco. E’ uno dei gioielli della Cavit assieme al Pinot Nero selezione Bottega dei Vinai.
Lo hanno ribattezzato l'”enfant terrible”, croce e delizia degli enologi, degli agronomi e dei vignaioli. Stiamo parlando di Sua Maestà il Pinot Nero, vitigno di antico blasone, già coltivato in epoca romana, che ha trovato in Borgogna la terra d’elezione.
Capostipite della nobile famiglia dei Pinot, volubile e capriccioso come molti personaggi dell’aristocrazia, è un vino che nelle annate favorevoli esprime un’eleganza, un’identità aromatica e una longevità straordinarie. Questo vitigno, tra i più esigenti in assoluto sia per quanto riguarda la maturazione delle uve, sia per la vinificazione e l’affinamento, ha trovato la sua espressione ideale in contesti freschi e ventilati, su terreni collinari situati alle latitudini più vocate, condizioni pedoclimatiche che in alcune località del Trentino presentano notevoli affinità rispetto al territorio di origine: la Borgogna.
Brusafer, località che rivorda un’antica fortificazione austro-ungarica

Chi da Trento percorre la strada statale della Fricca per recarsi sull’Altopiano della Vigolana e proseguire poi per Carbonare-Lastebasse-Valdastico o per Lavarone-Vezzena-Asiago, superato il sobborgo di Villazzano San Rocco, poco dopo Maso Pianizza e poco prima di Valsorda, troverà l’indicazione Brusafer, località alle pendici del massiccio della Marzola, storicamente famosa per il Forte Brusafer, fortificazione militare austro-ungarica costruita nel 1878 e dotata di batterie di cannoni con una notevole potenza di fuoco.
Oggi questo toponimo trentino è conosciuto dai wine lover per un vino di grande fascino: il Pinot Nero Trentino Superiore “Brusafer” della Cavit. Poche bottiglie rare e preziose.
L’affinamento del Brusafer in barrique e tonneaux di rovere francese
Le uve utilizzate per produrre il Pinot Nero Trentino Superiore “Brusafer” provengono dai migliori vigneti della tenuta, coltivati ad un’altitudine che varia dai 500 ai 700 metri sul livello del mare, in una zona soleggiata che beneficia deIla brezza pomeridiana che sale dal Benàco, la famosa “Ora del Garda”. Il clima fresco e ventilato, con buone escursioni termiche e i terreni sciolti di antichissime formazioni vulcaniche, forniscono un habitat ideale per il vitigno borgognone, che arriva a perfetta maturazione con aromi eleganti e intensi. Al termine della vendemmia, si procede alla vinificazione con la classica macerazione sulle bucce. Il vino matura in barrique e tonneaux di rovere francese, fino al raggiungimento della migliore armonia espressiva.
Fragrante ed elegante, conquista il palato con un sorso piacevolmente scorrevole
Elegante, ma con una “potenza di fuoco” che ricorda l’antico forte, il Brusafer annata 2022 si presenta con il classico color rosso rubino brillante, con riflessi luminosi. Bouquet complesso, si apre regalando profumi di lampone, ribes rosso, marasca, frutti di bosco con sfumature floreali, accenni di erbe selvatiche di montagna nonchè note speziate e balsamiche. Conquista il palato con un sorso piacevolmente scorrevole, con aromi fragranti, una tessitura tannica vellutata e un retrogusto fruttato. Il finale è lungo e persistente, con una chiusura fresca e armoniosa. È un rosso ideale da degustare con arrosti di carni bianche, faraona farcita e carne d’agnello. Un vino di grande eleganza e fascino.
L’altro gioiello della Cavit: il Pinot Nero selezione Bottega dei Vinai
Equilibrio ed eleganza è la carta vincente anche dell’altro gioiello della Cavit: il Pinot Nero “Bottega dei Vinai”. Vitigno difficile come abbiamo precisato parlando del “Brusafer”, il Pinot Nero Bottega dei Vinai è vinificato in acciaio con le uve delle colline moreniche del Trentino raccolte a mano e accuratamente selezionate, uve che rappresentano il meglio del terroir di provenienza. Segue l’affinamento in barrique e in botti di rovere francese.
Colore rubino, con le tipiche sfumature che evidenziano un affinamento prolungato, questo Pinot Nero si presenta al naso con un bouquet di frutti rossi, amarena in particolare e confettura, con sentori di mandorla e piacevoli note vanigliate. Vino di ottima struttura ed eleganza, con il passare del tempo regala sensazioni vellutate e una invidiabile armonia.
A tavola è ideale con i risotti, in particolare quello mantovano alla pilota con il puntèl di maiale o quello all’isolana (Isola della Scala, patria del Vialone Nano) con il tastasàl. Ed ancora: con le carni bianche, l’agnello al forno e – perchè no – la selvaggina.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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