
Il Burson sfida Bordeaux: Una Competizione che si Espande
La ventennale tenzone che ha visto il Bursòn misurarsi con i grandi vini italiani, tra cui l’Amarone della Valpolicella, si arricchisce di un nuovo prestigioso capitolo con l’ingresso in campo dei “cugini” d’Oltralpe.
Riprendiamo il filo di questi due decenni, nei quali questo vino, singolare espressione della bassa Romagna, ha intrapreso una serie di confronti con l’eccellenza enologica nazionale.
L’evento, intitolato “A che punto siamo”, è stato il palcoscenico di un confronto alla cieca che ha messo il vino da uve Longanesi in competizione con etichette di calibro come il Brunello di Montalcino, il Barolo e altre prestigiose DOCG. Caratteristica distintiva della manifestazione è la partecipazione di tutti i produttori in gara, che prendono parte alla serata di convivio insieme a una qualificata schiera di giornalisti nazionali.
Quest’anno, l’agorà del gusto accoglie l’illustre ospite francese: il Bordeaux Chateau Apogée – Lalande de Pomerol 2018. Anche questa etichetta sarà sottoposta, come da tradizione, al giudizio alla cieca del pubblico dei commensali.
Per la cena, i calici vedranno, oltre al Bordeaux, la presenza di:
- Il Burson 2018 di Tenuta Uccellina di Russi (RA);
- L’Amarone della Valpolicella 2018 dell’azienda Sabaini;
- Terrano Venezia Giulia IGT Colja Jozko 2018;
- Col di Ciso Colli di Conegliano Docg 2018 dell’azienda Col Vendra.
L’ultimo martedì di Novembre, questa magnifica cena unirà le tradizionali leccornie ai cinque vini, in una degustazione che si preannuncia memorabile per il palato dei partecipanti.
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