I gioielli della “maison” Canevel sul red carpet di Vinitaly
Lo storico “château” del Gruppo Masi ha presentato a Veronafiere la collezione di spumanti che esaltano le colline di Valdobbiadene patrimonio universale dell’Unesco. Qui il metodo Charmat trova la sua massima espressione nella versione “Setàge” che consiste nell’ottenere bollicine fini ed eleganti come la seta grazie ad un processo di spumantizzazione lenta e a bassa temperatura.
Canevel Spumanti, storico château del Gruppo Masi Agricola, ha presentato sul red carpet di Vinitaly 2026 i gioielli della “maison” di Valdobbiadene, una raffinata collezione di spumanti che reinterpretano in chiave originale e contemporanea l’heritage del brand, esaltando l’eccellenza delle colline di Valdobbiadene, Patrimonio universale dell’Unesco.
Qui la coltivazione della vite ha origini antichissime. Plinio nel trattato “Naturalis Historia” decantava il “Pucino”, vino prodotto nei dintorni di Trieste in località Prosecco.
Nel periodo veneziano la produzione si allargò ad altre zone limitrofe in particolare alla provincia di Treviso dove in tempi moderni si è affermata la tipologia spumante, vale a dire le bollicine prodotte in autoclave a temperatura controllata.
Oggi il Prosecco si può produrre in quattro province del Friuli Venezia Giulia (Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone) e in cinque province del Veneto: Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Belluno.
Il termine Prosecco designa il vino a base di uva Glera, prodotto in diverse tipologie, compreso il rosato. Diventato famoso sul finire del secolo scorso come Prosecco IGT, nel 2009 ha conseguito il riconoscimento della Doc, mentre le zone storiche di questo vino hanno potuto fregiarsi della denominazione più prestigiosa, vale a dire il marchio Docg: Prosecco del Montello e Colli Asolani, Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene Superiore e Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene Superiore Cartizze.
Federico Girotto: “Qualità, innovazione e valorizzazione del territorio”

Al termine della maratona veronese e della girandola di incontri in Fiera e fuori salone Federico Girotto, presidente di Canevel Spumanti e amministratore delegato di Masi Agricola, ha espresso la propria soddisfazione: “Dopo un decennio di lavoro, a partire dall’ingresso di Canevel nel Gruppo Masi nel 2016, l’azienda di Valdobbiadene ha mantenuto la propria mission originaria nel dare vita a spumanti di eccellenza, sviluppando al contempo un percorso strategico basato su una visione chiara e sul posizionamento sempre più premium del brand, che oggi ha un’identità più articolata e perfettamente in linea con le tendenze di consumo contemporanee. Una strategia che ha impattato su tutti gli anelli della catena del valore.”
“Per il futuro – ha concluso Federico Girotto – continueremo a puntare su qualità, innovazione e valorizzazione del territorio, attestando sempre di più Canevel come punto di riferimento nel segmento delle bollicine di alta gamma”.
“Setàge”, il protocollo che consente di ottenere bollicine fini ed eleganti come la seta

Ecco il percorso strategico sviluppato da Federico Girotto.
Potenziamento dell’approccio verticale integrato dalla vigna alla cantina: da un lato, allargando gli orizzonti viticoli per cogliere le peculiarità dei diversi ambiti pedoclimatici in cui si snoda il terroir di Valdobbiadene, dall’altro implementando una filiera sempre più sostenibile e responsabile, applicando tecniche all’avanguardia come il “precision farming”, con l’obiettivo di salvaguardare la qualità delle uve e l’ambiente, trasformando ogni bottiglia in un’espressione di equilibrio e rispetto del territorio.
Definizione di Setàge, il protocollo di spumantizzazione proprietario che codifica l’expertise aziendale nell’applicazione del metodo Charmat, consentendo di ottenere bollicine “soffici come la seta”. Questa è stata probabilmente la “pietra miliare” del percorso, che ha fornito ulteriore personalità ed eleganza agli spumanti Canevel e che è stata resa possibile da significativi investimenti in tecnologie di cantina e dal coordinamento con il Gruppo Tecnico Masi.
I gioielli Canevel: il Valdobbiadene Setàge, il Cartizze Brut, il San Biagio
Chiarezza e focus nella progettazione dell’architettura di gamma, che comprende esclusivamente spumanti e presenta una significativa profondità, dal Canevel Valdobbiadene Setàge l’espressione più identitaria, ad altri esempi di equilibrio virtuoso tra heritage e contemporaneità, come i recenti Cartizze Brut e San Biagio.
Ampliamento e consolidamento distributivo, con una quota export iniziale molto ridotta e che oggi tocca invece il 40% e con la presenza del marchio in oltre 40 Paesi.
In Italia, lo sviluppo di una distribuzione estremamente capillare e fondata sull’horeca, ha consentito una crescita importante da un punto di vista geografico, del posizionamento e di volumi.
Focus sulla comunicazione integrata: incrementando la presenza sia sui canali dedicati che sul digital advertising.
Organizzazione di attività direct-to-consumer, aprendo tutti i giorni le porte della cantina ai visitatori, proponendo tour and tasting e offrendo possibilità di acquisto diretto nel wine shop aziendale.
Canevel, spumanti d’eccellenza nella zona storica del Prosecco Valdobbiadene Docg

Storico château nel cuore di Valdobbiadene, Canevel ha come mission la produzione di spumanti di eccellenza nella zona storica del Prosecco Docg, territorio vocato alla viticoltura e alla spumantizzazione.
Sin dalle origini Canevel ha sviluppato un approccio di filiera integrata, dalla selezione e cura dei vigneti e delle materie prime alla vinificazione e spumantizzazione, per presidiare in modo efficace la qualità dei prodotti e ottenere vini fortemente identitari e caratterizzati da un posizionamento di mercato premium.
I vini di Canevel si caratterizzano per il protocollo “Setàge” che consiste nell’ottenere bollicine fini ed eleganti come la seta grazie ad un processo di spumantizzazione lenta e a bassa temperatura.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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