Curiosità

Gin il Dragone Tabai, il gin italiano più costoso al mondo

Gin il Dragone Tabai, il gin italiano più costoso al mondo che ha piegato l'Olanda

Gin il Dragone Tabai, il gin italiano più costoso al mondo che ha piegato l’Olanda

C’è un nuovo Re nei Paesi Bassi che non indossa una corona, ma le scaglie di un drago italiano. Si chiama Gin Il Dragone – Gin del Cardinale Tabai, ed è già riconosciuto come il gin italiano più costoso e prezioso al mondo.

Non un logo, un totem

Il primo impatto non è olfattivo. È visivo, tattile, quasi sacro.

Decanter in cristallo soffiato a mano, dettagli in oro e platino, e al centro, avvolto come a proteggerne l’anima, il Drago Tabai. Non un logo, ma un totem, simbolo di forza, rinascita, eternità e potere. Valori che da sempre guidano la visione del fondatore Otto Tabai.

Il Drago non è decorazione. È il guardiano. Nella cultura orientale è fortuna e dominio, in quella occidentale è leggenda e conquista. E come ha detto Otto Tabai al termine dell’ultima asta record:

“Il Drago non segue le mappe. Le crea”

Non si beve Tabai, si possiede Tabai

Tabai nasce come eccellenza piemontese già nota per i suoi Barolo da collezione, e da quella consapevolezza nasce il Gin del Cardinale, un perfetto equilibrio tra memoria e passione, un distillato che racconta la vera essenza del ginepro.

La filosofia è chiara e divisiva nel mondo degli spirits: Tabai non è un gin, ma un’opera d’arte da collezione. Ogni bottiglia è infatti prodotta in edizione ultra-limitata, numerata, con botaniche rare selezionate in cinque continenti.

Le quattro anime della collezione Platinum sono diventate culto tra i collezionisti: Dry Premium, Liquorice, Rosemary e Red Pepper. La versione più iconica resta la miscela stagionale primaverile caratterizzata da pino mugo, liquirizia, pepe rosso e fruit, con un prezzo di listino fissato intorno ai 600 euro a bottiglia, già in rivalutazione sul secondario.

A settembre 2025 la casa ha alzato ulteriormente l’asticella con la Cassetta Oro, una selezione di tre gin premium che rappresentano l’eccellenza della distillazione artigianale italiana: Ice Green Premium, Pinot Mugo e Dry Premium, custoditi in cassa di legno dorata con tappo in legno numerato.

Profilo Sensoriale: L’Eccellenza nel Calice

  • Esame Visivo: Cristallino, luminoso e di straordinaria limpidezza, impreziosito da riflessi argentei che richiamano la purezza dei materiali che custodiscono il decanter.

  • Profilo Olfattivo: L’impatto al naso è aristocratico, verticale e complesso. La nota regina di ginepro selvatico si apre immediatamente, lasciando spazio a un quadro balsamico e montano dominato dai sentori resinosi del pino mugo. Seguono in seconda battuta echi speziati di liquirizia nera dolce e una scia calda e vibrante di pepe rosso che stuzzica i sensi senza mai sovrastarli.

  • Palato e Morbidezza: Sorso sontuoso, avvolgente e di grande struttura. Al palato stupisce per la perfetta armonia tra la freschezza balsamica delle erbe d’alta quota e la rotondità speziata. La chiusura è lunghissima, persistente, pulita, con un ritorno balsamico e un retrogusto sottilmente officinale che conferma il carattere da collezione di un distillato pensato per essere meditato, più che bevuto.

Da Londra a Dubai, fino al record di Amsterdam

La strategia di Tabai è stata chirurgica: Londra, Dubai, Milano. Poi la sfida impossibile.

L’ultima asta non era una semplice vendita. Era un evento riservato a pochissimi collezionisti su invito ad Amsterdam, patria del Jenever dove tutto è iniziato. Quando è entrato in sala Tabai, il tempo si è fermato.

L’offerta finale, arrivata dopo una battaglia di rilanci durata oltre 20 minuti, ha superato ogni stima, consacrando Tabai come il gin più costoso mai aggiudicato in un’asta olandese. L’Olanda conquistata significa entrare nell’Olimpo dei distillati per sempre.

Perché il mercato lo vuole

In un mondo di gin tutti uguali, Tabai ha fatto l’opposto: rarefazione, attesa, numerazione. Ogni bottiglia è un pezzo unico. Ogni Cassetta Oro è un investimento.

Non è un gin da gin tonic veloce al bancone. È un gin da cassaforte, da vetrina illuminata, da conversazione tra collezionisti a New York — dove il brand è già presente nei concept store di alta gamma tra Milano, Tokyo e Zurigo.

Il Dragone ha appena iniziato a volare sull’Europa. La prossima tappa, manco a dirlo, è New York.
di Luxury Fashion Vip Magazine
Osservazioni Francesco Turri


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