La parola ai produttori

Erice nel calice: l’identità contemporanea di Fazio Wines

Tra enoturismo, mercati globali e sostenibilità, il racconto di una Sicilia autentica.

Ci sono territori che parlano attraverso il vino, e poi ci sono aziende capaci di trasformare quel racconto in esperienza. Casa Vinicola Fazio appartiene a questa seconda categoria: una realtà profondamente radicata nella Doc Erice, che ha scelto di non inseguire mode o spostarsi verso territori più “facili”, ma di costruire il proprio percorso valorizzando una denominazione ancora poco esplorata, ma ricca di potenzialità. “Noi ci vediamo come un’azienda – racconta Lilly Fazio – fortemente legata al territorio. Abbiamo deciso di restare qui, in questa piccola Doc, e di raccontarla attraverso i nostri vini”.

lilly fazio

Una scelta identitaria che si traduce in una narrazione autentica, capace di affascinare anche i mercati internazionali, sempre più interessati a storie vere, oltre che a prodotti di qualità. La presenza dell’azienda si estende oggi in diversi Paesi europei, Germania, Belgio, Olanda, Svizzera, ma anche in mercati complessi e in crescita come Canada, Giappone e Cina. Proprio in questi contesti emerge uno dei punti di forza del modello Fazio: la capacità di adattare il prodotto alle richieste del mercato senza perdere coerenza stilistica. Dalla scelta del peso della bottiglia alle caratteristiche organolettiche, ogni dettaglio viene calibrato grazie al controllo diretto della filiera produttiva.

Accanto alla dimensione commerciale, cresce l’importanza dell’enoturismo, interpretato come esperienza immersiva e multisensoriale. Non si tratta solo di degustazioni, ma di un vero e proprio racconto del territorio: passeggiate tra i vigneti, eventi come Cantine Aperte, esperienze a cavallo tra i filari e una relazione diretta con il visitatore, sempre più orientato a vivere il vino in modo autentico. In questo contesto, la sostenibilità assume un ruolo centrale, non solo come pratica produttiva ma come elemento narrativo. L’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, il recupero degli scarti di lavorazione e l’attenzione alla gestione agronomica rappresentano scelte concrete che rafforzano il legame tra azienda e territorio.

Una sostenibilità che si riflette anche nella ricerca di vini con gradazioni alcoliche più contenute, in linea con le nuove tendenze di consumo. La qualità resta il filo conduttore di tutto il progetto. Come sottolinea l’enologo Antonino Gandolfo, anche in annate complesse segnate, ad esempio, da attacchi parassitari come la cicalina, la posizione dei vigneti e la gestione agronomica consentono di preservare standard elevati, senza compromessi sul prodotto finale. Fazio Wines racconta così una Sicilia diversa: meno stereotipata, più sfumata, capace di dialogare con il mondo mantenendo una forte identità locale. Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, e che trova proprio in questo equilibrio la sua forza.

 


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Piero Rotolo

Direttore Responsabile vive a Castellammare del Golfo Trapani
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