Un occhio sul mondo

Da Pojer & Sandri incontro con l’autore Paolo Messina

Da Pojer & Sandri incontro con l'autore Paolo Messina Venerdì 4 settembre lo scrittore enogastronomo maremmano presenterà nel salotto gourmet

Da Pojer & Sandri incontro con l’autore Paolo Messina

Venerdì 4 settembre lo scrittore enogastronomo maremmano presenterà nel salotto gourmet della Cantina di Faedo il romanzo “Ammalarsi di cancro e vivere (quasi) felici”. E’ la confessione di chi è riuscito a lottare con coraggio contro un tumore maligno fino alla guarigione. Dopo la presentazione lo scrittore e gli intervenuti festeggeranno con un brindisi alla vita.

“Caro signore, lei sta morendo, e morendo di cancro”. A una cosa così si può reagire con la fede, la disperazione o la filosofia, quella che ti insegna che se la vita ti sta prendendo in giro, tu puoi fare altrettanto con lei. 

Questo il racconto, sincero e ironico, “tratto da una storia vera, è la mia storia» di Paolo Messina che venerdì prossimo 4 settembre in occasione della serata “Incontri con l’Autore” presenterà a Faedo nel salotto gourmet della cantina Pojer& Sandri il romanzo “Ammalarsi di cancro e vivere (quasi) felici”. Un racconto, meglio la confessione di uno scrittore, ischitano d’origine, poi romano e infine maremmano, che affronta la malattia con coraggio, autenticità e uno sguardo che sa trovare la luce anche nei momenti più bui.

Paolo Messina, dalla natia Ischia a Roma e poi l’approdo in Maremma

Alcuni eccellenze (pasta, pomodori, olio, ortaggi) dell’azienda biologica La Pantecusa di Paolo Messina a Capalbio

Paolo Messina nasce nel 1960 a Porto d’Ischia in una sera d’aprile. Nel ‘66 la famiglia si trasferisce a Roma. Studia fino alla maturità scientifica, in uno dei più turbolenti licei della capitale negli anni compresi tra il golpe in Cile e il rapimento di Aldo Moro. Qui conosce la sua compagna di banco e di avventura, Laura.

Nel 1980 già lavorano entrambi, ma si accorgono che c’è solo un’estate a vent’anni, perciò comprano una moto, si licenziano e partono in un viaggio che finisce quando finiscono i soldi, tenuti nascosti in un rotolo di carta igienica. 

Nel 1981, grazie a un concorso fatto ai tempi del liceo, Paolo ottiene un impiego presso una grande azienda di servizi a capitale statale. Comprano una piccola casa a Roma, nella zona della Magliana, quella della banda, contando di poter tornare a Ischia appena possibile, ma non è possibile. 

La passione per l’enogastronomia lo porta a fondare l’azienda bio “La Pantecusa”

Le tre versioni dello Zero Infinito di Pojer&Sandri

Nel 1991 mantiene la promessa di trasferirsi al mare e scopre il fascino della Maremma.

Qui, quando non sopporta più di essere un triste impiegato in un triste ufficio di una triste azienda, si licenzia e la passione per l’enogastronomia lo porta ad occuparsi di questo settore. 

Oggi, assieme a Laura con la quale vive da quarant’anni, ma non è sposato, è titolare di una piccola, ma prestigiosa azienda biologica, di qualità, “La Pantecusa”.

La sede è a Borgo Carige, nel comune di Capalbio (Grosseto), nel cuore della Marenna.

Si occupa della selezione e vendita di eccellenze enogastronomiche Made in Italy, specialità biologiche, confetture, conserve, pasta, sottoli, miele, vini e distillati. Autentiche “chicche”.

  

La passione per la scrittura: racconti e romanzi su temi anche scabrosi

Fiorentino Sandri, titolare dell’azienda agricola Pojer&Sandri di Faedo. – Foto Davide Ortombina

Paolo Messina alterna la passione per l’enogastronomia con la passione per la scrittura. Ha scritto due raccolte di racconti, stampate in proprio da PC in poche decine di copie, e la raccolta “Interferenze Indiscrete”, tramite il sito “Il miolibro” de La Feltrinelli.

Nel 2007 ha pubblicato per Il Filo Editore la raccolta di poesie “Baci di Arcobaleni Sbiechi” e dal 2011 scrive per La Rivista Intelligente, di cui è collaboratore stabile. 

Nel 2012 si aggiudica con “La Piccola Fiammiferaia reloaded” il primo premio del concorso per racconti di Natale de “La Rivista Intelligente”, iniziando una collaborazione stabile con quel giornale fino al 2015.

A marzo 2021 gli viene diagnosticato il mieloma multiplo, tumore maligno del midollo osseo e inizia la sua lotta contro il cancro: ospedali, chemio e poi la guarigione.

Nel 2025 ha pubblicato il romanzo “Ammalarsi di cancro e vivere (quasi) felici” (Helicon Edizioni).

La serata d’autore si concluderà brindando con i gioielli di Pojer&Sandri

Fiorentino Sandri con la figlia Elisa e il figlio Federico al recente Vinitaly – Foto Matteo Piazza

La serata d’autore da Pojer& Sandri si concluderà con un brindisi alla vita dell’autore con gli ospiti che interverranno alla presentazione del libro.

Per l’occasione Fiorentino Sandri proporrà in degustazione due gioielli dell’azienda agricola di Faedo-Grumes: lo Zero Infinito bianco (da uve Solaris) e lo Zero Infinito Cremisi rosato (da uve Sevar). 

Entrambi sono vinificati con l’antico metodo ancestrale: rifermentazione in bottiglia senza sboccatura. Vini con il fondo, ottenuti da vitigni Piwi (acronimo del termine tedesco «Pilzwiderstandsfähig») come vengono chiamate le varietà resistenti alle malattie fungine, oidio e peronospora in particolare.

Questi vitigni sono il risultato di 80 anni di ricerca in Francia, Germania, Austria, Svizzera e Italia (la sede dell’Associazione Piwi Italia, presieduta dal prof. Marco Stefanini, è presso la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige).

Lo Zero significa: zero chimica, zero solfiti, zero lieviti liofilizzati, zero chiarifiche, zero filtrazioni, zero antiossidanti. Entrambi questi due gioielli nascono a Grumes in Alta Valle di Cembra, 900 metri di quota, su un terreno (Maso Rella) in forte pendenza che negli anni Cinquanta era stato abbandonato. Ripristinato con terrazze e muretti a secco, oggi è un paradiso che il mondo enoico ci invidia.

La storia rocambolesca dello Zero Infinito (bianco) e del Cremisi (rosato) 


Una storia rocambolesca quella dello Zero Infinito. Una sfida contro la burocrazia che negava il riconoscimento di queste nuove varietà. Finalmente, dopo quattro anni di prove clandestine, nel 2013 il disco verde con la prima vendemmia «ufficiale»: tremila bottiglie che andarono a ruba.

Oggi la produzione si aggira attorno alle 30 mila bottiglie, metà delle quali prendono la strada del Giappone.
Supera di poco le 8.000 bottiglie, invece, il nuovo arrivato: lo Zero Infinito Cremisi rosato che nasce da un altro vitigno Piwi: Sevar, una varietà resistente creata a Polesovice (Repubblica Ceca) dal prof. Vaclav Krivanek incrociando il San Lorenzo con il Seyve Villard. Entrambi gli Zero Infinito di Pojer & Sandri sono piacevolissimi anche nella versione torbida.
 
Colore rosa brillante, luminoso come l’Enrosadira delle Dolomiti, bouquet intenso con note fruttate di fragola, piccoli frutti e melograno, in bocca è sapido, fresco, accattivante.
Leggermente frizzante come lo Zero Infinito bianco, il Cremisi regala delle bellissime sensazioni primordiali esaltate dall’amaricante dei tannini.
«Lo Zero Infinito bianco, lo Zero Infinito Cremisi e lo Zero Infinito Perpetuo – ha spiegato Fiorentino Sandri ritirando la Clessidra di Platino conquistata al Venice Inrnational Wine Trophy – sono vini a zero impatto chimico: zero in campagna, zero in cantina. E ha aggiunto: “Sono il frutto di 50 vendemmie senza trucchi e senza scorciatoie: dalla vigna alla cantina per arrivare alla purezza.” Parole sante.

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)


Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.
Pulsante per tornare all'inizio