I Viaggi di Graspo

Da Pat de Colmel, alle origini della Recantina

Da Pat de Colmel, alle origini della Recantina Il Buon Fattor in Villa, con la Recantina Forner

Da Pat de Colmel, alle origini della Recantina

Lino e Gabriella Forner
Lino Forner con Severina Cancellier

Siamo arrivati all’imbrunire, di fronte a noi il Monte Ricco con il Castello di Braida che domina Asolo, la città dai cento orizzonti, al bivio del Casonetto scorgiamo un gruppo di cavalieri che sostano alla locanda, sono gli uomini di Ezzelino da Romano che vanno incontro agli uomini di Guercio Tempesta, al soldo del Vescovo di Treviso. Noi proseguiamo sulla stradina tortuosa che costeggia il Muson.

Lino Forner con Vendrame facchin

Seduto sul muretto del ponte incontriamo Jacopo Agostinetti che sta aspettando la Dama Ampelografa, Severina Cancellier, ma la sua rinnovata attesa sappiamo che non sarà premiata.

La Corte Reale con Lino E Vendrame

Ci inerpichiamo sulla salita del poggio tra antiche vigne, a raggiungere il Colmello di Castelcucco… Tra le brume autunnali altri cavalieri cercano ristoro  e si uniscono a noi.

Entriamo nella cantina di Pat del Colmel quando l’ultimo raggio di sole accarezza la neve di Cima Grappa per il saluto alla luna che sorge ad est.

da sx Michele Noal, Antonio Tebaldi, Vendrame Facchin e Gabriella Forner

Lino e Gabriella ci accolgono con un abbraccio… Siamo noi, i Cavalieri di GRASPO, portiamo la Recantina che la Regina Caterina Cornaro ci ha affidato 25 anni fa, portiamo la storia dell’Ampelografia della Marca Trevigiana ed un vino arrivato dall’Oriente, dall’antica Armenia, dal Monte Ararat, l’Arenì, figlio della vite che il Patriarca Noé piantò accanto all’olivo quando le acque si ritirararono. 

da sx Vendrame Facchin, Franco De Rosa , Michele Noal, Antonio Tebaldi , lino e Gabriella Forner

Lino e Gabriella hanno altri ospiti che, incuriositi dalle antiche bottiglie ancora ricoperte di polvere e ragnatele, si avvicinano ed il convivio si anima di racconti intrisi di speranze…

Le brume autunnali si dissolsero cedendo al calore del dialogo e dei progetti scaturiti dal racconto dei ricordi di quel percorso che ha portato la Recantina a nuova vita.

Il Buon Fattor in Villa, con la Recantina Forner

La prima bottiglia di Recantina (in purezza) si separa lentamente dal tappo di sughero che sa di vita vissuta nel silenzio di una cantina sotterranea sulle Grave del Piave, il primo sorso è per Lino che si illumina in volto: “senti che vin… el nostro vin, el vin che ven fatt co Matteo”. 

La Recantina respira ed il ricordo di Matteo dona nuova forza a mamma Gabriella e papà Lino. 

Michele Noal, presidente del Consorzio Asolo Montello; Ezio Guizzo, presidente dei ristoratori Montello a Tavola, Lisiana Lazzarotto dell’Az. Agr. Le Zorle nella terra dei frati, sul Montello; il sindaco di Asolo Franco Dalla Rosa; noi di GRASPO ci siamo dati appuntamento al Teatro Duse per rinnovare e diffondere il messaggio di rinascita che abbiamo condiviso questa sera qui, sul Colmel della Recantina!!!

Di Vendrame Facchin , foto Aldo Lorenzoni
Il Viaggio continua…

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