Un occhio sul mondo

Che piacere brindare, seduti in poltrona, nei… cieli

Che piacere brindare, seduti in poltrona, nei... cieli Per le compagnie aeree il vino rappresenta il top dell'eccellenza offerta ai viaggiatori.

Che piacere brindare, seduti in poltrona, nei… cieli

Per le compagnie aeree il vino rappresenta il top dell’eccellenza offerta ai viaggiatori. Champagne naturalmente, ma si brinda anche con molte etichette Made in Italy. Premiati due rosati: il Bardolino Chiaretto Monte del Frà e il Rosé della griffe siciliana Planeta servito sui voli dell’American Airlines.

Prosit! Che piacere brindare nei cieli, comodamemte seduti in poltrona. Per le compagnie aree internazionali il vino rappresenta sempre più uno segnale importante, il top dell’eccellenza offerta ai viaggiatori. Champagne, naturalmente, ma ai primi posti troviamo anche molte etichette Made in Italy, in particolare i rosati presenti nelle wine list delle più importanti compagnie aeree internazionali. Lo ha certificato la quarantesima edizione di “Cellars in the Sky”, uno dei riconoscimenti più longevi nel mondo dell’aviazione promosso dal magazine del Regno Unito “Business Traveller” dedicato all’offerta di vini e bevande in alta quota. 

Premiati il Rosé della griffe siciliana Planeta e il Bardolino Chiaretto Monte del Frà

La compagnia di bandiera irlandaese ha scelto il Bardolino Chiaretto di Monte del Frà

Quest’anno la rivista britannica ha premiato il Rosé della griffe siciliana Planeta, tra le artefici del “Rinascimento” della Sicilia del vino, servito a bordo dei voli American Airlines, la maggiore compagnia aerea americana e il Bardolino Chiaretto 2025 di Monte del Frà, tra le cantine di riferimento del Lago di Garda, selezionato da Aer Lingus, la compagnia di bandiera dell’Irlanda.

L’American Airlines ha scelto il Rosé dell’azienda siciliana Planeta

Il settore dell’ospitalità ad alta quota e dell’“Onboard Catering” negli ultimi decenni è cresciuto a livello globale di pari passo con il prestigio dei vini offerti in volo dalle compagnie aeree, elevando gli standard dell’offerta wine & food dedicata ai viaggiatori di tutto il mondo: dagli oltre 15 miliardi di dollari nel 2025 si prevede che supererà i 16 miliardi di dollari nel 2026, per poi raggiungere 23 miliardi di dollari entro il 2031. E sempre in tema di cifre c’è un altro mercato, quello del “Duty free travel retail” negli aeroporti, che festeggia grazie ai 125 miliardi di dollari, di cui il 18% (oltre 22 miliardi di dollari) rappresentati dalla categoria “Wine & Spirits” incassati nel 2025. 

La parte del leone la fanno lo Champagne e i rosati della Provenza

Il bardolino Chiaretto lo avevamo già premiato nella guida ilvinopertutti.it

Le compagnie aeree curano sempre più le proprie carte dei vini, puntando su fattori quali la piacevolezza (le preferenze sono per gli Chardonnay australiani), la valorizzazione dell’origine territoriale (i vini rossi della Napa Valley), il benessere del passeggero e l’offerta di prodotti di alta gamma sia a bordo che nelle lounge. Vini in grado di competere con le liste dei migliori ristoranti e hotel del mondo. E se a fare la parte del leone, sono le bollicine, Champagne in testa (con le icone Taittinger, Veuve Clicquot e Charles Heidsieck, secondo “Cellars in the Sky”), in ascesa ci sono proprio i rosati d’alta gamma. Classifica guidata dalla Provenza – con Les Clans Côtes de Provence Rosé 2022 di Château d’Esclans nella wine list di British Airways e “oro” nella categoria che ha premiato anche Planeta, seguito dal Clos du Temple 2023 di Gerard Bertrand servito da Lufthansa e premiato con l’“argento” – ma che riflette una più ampia domanda da parte dei consumatori verso etichette più leggere e fresche – come nel caso del Côtes de Provence Rosé 2024 di Ultimate Provence su Alaska Airlines, L’Ostal Rosé 2024 dei Domaines Cazes su Finnair e del Caves d’Esclans Rock Angel Côtes de Provence Rosé 2024 di Château d’Esclans su British Airways, premiati nella categoria di Monte del Frà rispettivamente con “oro” e “bronzo” a pari merito – da abbinare ai menù di bordo. 

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)


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