Tribuna

Casa Grazia investe nel patrimonio culturale di Gela

L’azienda vitivinicola siciliana affianca le istituzioni per l’inaugurazione del Museo dei Relitti Greci, rafforzando il posizionamento tra impresa, sostenibilità e turismo culturale d’eccellenza.

Casa Grazia consolida il proprio ruolo di impresa culturale attiva nel territorio siciliano affiancando le istituzioni nell’inaugurazione del Museo dei Relitti Greci – Bosco Littorio, in programma il 24 febbraio a Gela. L’iniziativa si inserisce in una strategia aziendale che integra produzione vitivinicola, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio identitario locale.

da sinistra, romina morselli, vincenzo castellana, miryam brunetti, martina casciana brunetti, daniela vullo, francesco scarpinato e terenziano di stefano

La famiglia Brunetti, oggi alla terza generazione, prosegue un percorso che lega vino, memoria storica e sviluppo turistico. Dopo progetti come “Un Mare di Storie” e il Premio Vigàta dedicato ad Andrea Camilleri, l’azienda sostiene ora un’infrastruttura culturale destinata a rappresentare un asset strategico per l’offerta turistico-culturale del territorio. Il Museo dei Relitti Greci custodisce reperti di straordinario valore, tra cui una nave arcaica di oltre duemila anni fa rinvenuta nei fondali di Bulala e lingotti di oricalco, elementi che rafforzano il posizionamento di Gela nel panorama dell’archeologia navale mediterranea.

“Un sogno che si realizza – dice Maria Grazia Di Francesco Brunetti, CEO Di Casa Grazia e Donna del Vino Sicilia – che mi rende doppiamente felice. Sia come cittadina che, come imprenditrice perché, la mia famiglia ha fatto del legame con questo territorio lontano dai soliti circuiti turistici dell’Isola, un patto intergenerazionale nel rispetto sì della sua valorizzazione con la produzione di vini e di oli che trovano nell’humus fertile di questo unicum speciale la sua linfa, ma anche una scommessa”.

 

La partecipazione di Casa Grazia alla presentazione ufficiale alla BIT di Milano, con il pétillant rosé Euphorya da uve Frappato del terroir del Lago Biviere, sottolinea la volontà di coniugare brand identity e promozione territoriale in un’ottica di impatto sociale e culturale. In un contesto competitivo in cui l’enoturismo evolve verso modelli esperienziali integrati, l’operazione rappresenta un caso emblematico di impresa agricola che investe nel capitale culturale come leva di sviluppo sostenibile e di differenziazione strategica.

 

 


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Piero Rotolo

Direttore Responsabile vive a Castellammare del Golfo Trapani

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