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Caldo, come affrontare le notti tropicali: i quattro consigli (fondamentali) dell’esperto

(Adnkronos) –
Da oggi l’Italia entra nella quinta ondata di calore dell’estate. L’afa torna a farsi sentire e, con le temperature elevate anche durante la notte, tornano le cosiddette ‘notti tropicali’, ormai sempre più frequenti. Dormire bene può diventare difficile, soprattutto quando caldo e umidità impediscono al corpo di abbassare naturalmente la propria temperatura. 

Secondo Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore ordinario di Neurologia alla Facoltà di Psicologia dell’università Vita-Salute San Raffaele, il problema principale “è che per addormentarci il nostro corpo deve abbassare la propria temperatura. Quando fa molto caldo, soprattutto se l’aria è umida, questo processo diventa più difficile. L’umidità elevata – spiega all’Adnkronos Salute – può inoltre rendere la respirazione più difficoltosa, soprattutto per chi russa o soffre già di problemi respiratori”. 

1. Non esagerare con l’aria condizionata. “Tenere il condizionatore ‘a palla’ e creare un ambiente troppo freddo non è una buona soluzione – sottolinea Ferini Strambi -. Dunque, è bene evitare temperature troppo basse durante la notte. Tra le 3 e le 4 del mattino la temperatura corporea tende naturalmente a diminuire: una stanza eccessivamente fredda può quindi provocare disagio o farci svegliare per il freddo”. 

2. Limitare l’alcol alla sera. “L’alcol può aiutare ad addormentarsi più rapidamente, non a caso è l’ipnotico più venduto al mondo, ma peggiora la qualità del sonno e può renderlo meno profondo e più frammentato. Non esagerare con vino e altri alcolici. Bere troppo può aumentare la necessità di alzarsi durante la notte per andare in bagno e favorire la secchezza della bocca, interrompendo ulteriormente il sonno” aggiunge. 

3. Fare attenzione all’umidità. “Quando possibile, mantenere l’ambiente fresco e con un’umidità confortevole può aiutare a respirare meglio e a dormire. Il tasso di umidità elevato infatti peggiora la respirazione, un problema in più per chi già russa”.  

4. Non arrivare all’ultimo giorno di vacanza facendo le ore piccole. “Quando si avvicina il ritorno alla normale routine, è meglio recuperare gradualmente gli orari abituali. Rientrare nei ritmi quotidiani poco alla volta. Dopo le vacanze, anticipare progressivamente l’orario di sonno e di risveglio può facilitare il ritorno alla routine” conclude. 

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cronaca

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