Un occhio sul mondo

Brindiamo con lo Chablis dell’Alto Adige

Brindiamo con lo Chablis dell'Alto Adige Le diverse annate di NAMA hanno esaltato la freschezza, la sapidità e l'eleganza di questo gioiello

Brindiamo con lo Chablis dell’Alto Adige

La nuova Cantina altoatesina Nals Margreid a Nalles

Le diverse annate di NAMA hanno esaltato la freschezza, la sapidità e l’eleganza di questo gioiello della Cantina Nals Margreid. Da standing ovation anche il Pinot Bianco Sirmian e lo Chardonnay Riserva Baron Salvadori.

Al 34° Merano WineFestival la Cantina Nals Margreid ha presentato agli opinionisti del settore i propri gioielli spiegando la filosofia aziendale in occasione di due esclusive Masterclass dedicate ai grandi vini bianchi altoatesini di montagna: dalle vette di Sirmian alle pendici di Magrè. 

Un duplice appuntamento che si è trasformato in un percorso tra altitudini, suoli, stili, microclimi e tempi di affinamento alla scoperta dell’anima più autentica della cantina cooperativa (138 i vignaioli associati e 160 gli ettari vitati). 

Due giornate celebrative tra passato e futuro, tra radici e aspirazioni, a conferma del ruolo della cantina altoatesina protagonista del “new deal” dell’enologia italiana.

Un viaggio affascinante alla scoperta dei vini-icona della cantina Nals Margreid

I gioielli della cantina Nals Margreid- Nama, Sirmian e Baron Salvadori

Il direttore Gottfried Pollinger ha invitato esperti, professionisti del settore e wine lover a esplorare come il dialogo tra tradizione e visione contemporanea si traduca in vini capaci di esprimere luce, profondità e complessità del territorio. 

A guidare entrambe le Masterclass un nome di prestigio, Cristina Mercuri, wine editor di Forbes e candidata Master of Wine. 

Donna del Vino per antonomasia, ha accompagnato gli ospiti in un viaggio affascinante di scoperta e confronto attraverso le interpretazioni più iconiche della cantina Nals Margreid.

La “verticale” di sei annate del vino simbolo della cantina: NAMA

Il direttore della Cantina Nals Margreid, Gottfried Pollinger.

La prima serata è stata dedicata alla degustazione del vino simbolo della Cantina Nals Margreid: NAMA, acronimo che ricorda la fusione delle due cantine altoatesine avvenuta nel 1985. 

L’enologo della Cantina Harald Schraffl e Cristina Mercuri hanno guidato i partecipanti in un percorso sensoriale attraverso le annate 2016, 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022. 

Nato inizialmente come cuvée composta da Chardonnay, Pinot Bianco e Sauvignon Blanc, NAMA si è evoluto nel tempo fino a diventare uno Chardonnay in purezza al 100%, proveniente da un singolo vigneto, espressione autentica della montagna altoatesina. 

I giudizi dell’enologo Harald Schraffl e della wine editor Cristina Mercuri

Cristina Mercuri, wine editor di Forbes e candidata Master of Wine

Ogni annata ha raccontato una sfumatura diversa: l’equilibrio del 2016, la struttura del 2018, la freschezza e verticalità del 2019, l’armonia del 2020, la tensione acida del 2021 e l’intensità minerale del 2022. 

L’enologo della Cantina Nals Margreid Harald Schraffl

Un grande vino bianco italiano capace di competere con le migliori espressioni internazionali, Francia (leggi Chablis) compresa. 

«La nostra ambizione con questo vino è quella di dare voce alla montagna e alla profondità dei suoli dell’Alto Adige» ha spiegato l’enologo della cantina Harald Schraffl. 

«NAMA è un vino che esalta l’eleganza e l’identità, ma al tempo stesso ha l’ambizione di distinguersi». 

Cristina Mercuri ha accompagnato gli ospiti in un dialogo dinamico con Harald Schraffl, esplorando i profumi, la mineralità, la complessità dei vini altoatesini esaltandone l’evoluzione nel tempo attraverso il racconto del terroir.

Il Pinot Bianco Sirmian, emblema del terroir e della tradizione di Nalles

L’ingresso della cantina con il logo Nals Margreid 1932

Il secondo appuntamento è stato dedicato ad un confronto tra due interpretazioni emblematiche di Nals Margreid: il Pinot Bianco Sirmian, simbolo del terroir e della tradizione di Nalles, e lo Chardonnay Riserva Baron Salvadori, massima espressione dello stile internazionale di Magrè. 

In degustazione cinque annate del Pinot Bianco Sirmian (2008, 2015, 2018, 2021 e 2022) e cinque annate dello Chardonnay Baron Salvadori (2011, 2014, 2016, 2020 e 2023)  per concludere con NaMa annata 2022, che si pone come sintesi ideale tra tradizione e contemporaneità. 

Lo Chardonnay Riserva Baron Salvadori e i cru storici di Magrè

La bottaia della cantina Nals Margreid

Sirmian, con i suoi vigneti situati a 700 metri di altitudine, è da sempre considerato un emblema del Pinot Bianco altoatesino, capace di coniugare tensione, freschezza e profondità minerale. 

Lo Chardonnay Riserva Baron Salvadori, prodotto nei cru storici di Magrè a 250 metri sul livello del mare, rappresenta invece lo stile più internazionale della cantina, con una raffinata eleganza e un equilibrio perfetto tra struttura e morbidezza.

Al termine della Masterclass comparativa, l’azienda ha ospitato il tradizionale evento “Welcome to Nals Margreid – Nals Margreid’s Friends”, un incontro che riunisce ogni anno alcuni tra i produttori più rappresentativi d’Italia: Donnafugata, Duemani, Berlucchi, Mazzei Tenute Bosco, Monteverro, Masciarelli, Argiano e Tua Rita. 

Una momento di confronto e condivisione, dove la convivialità diventa linguaggio comune e il vino il filo conduttore di un dialogo aperto tra esperienze, territori e visioni. Un momento per celebrare la bellezza, il piacere dello stare insieme e lo spirito autentico che anima il mondo del vino. 

Da standing ovation il menu proposto dallo chef Christian Pircher 

Da standing ovation il menu proposto per l’occasione da Christian Pircher del Ristorante gourmet Kirchsteiger di Foiana (Lana), uno dei più giovani chef stellati altoatesini nonchè figura di prestigio dei Jeunes Restaurateurs d´Europe. 

Come antipasto ha stuzzicato l’appetito con una pralina di caprino caramellato in crosta di speck su carpaccio di rape rosse e crostino di pane tipico altoatesino. Una bontà anche il primo piatto: cappelletti ripieni di mascarpone e funghi porcini con ricotta affumicata e mirtilli rossi. 

Da leccarsi i baffi il filetto di cervo con purea di mele al Lagrein, taccole e radicchio. Peccaminosa, infine, la crostata di castagne con mela cotogna e crostino di cioccolata. Chapeau.

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)


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