I Viaggi di Graspo

A Pergine Valsugana per il genetliaco dell’Indiana Jones dei vitigni perduti

A Pergine Valsugana per il genetliaco dell’Indiana Jones dei vitigni perduti Si può essere visionari ed allo stesso tempo concreti, si può essere cacciatori ed anche custodi,

A Pergine Valsugana per il genetliaco dell’Indiana Jones dei vitigni perduti

da sx Aldo Lorenzoni, Gianpaolo Girardi e Cendrame Facchin

Si può essere visionari ed allo stesso tempo concreti, si può essere cacciatori ed anche custodi, si può essere profeti ed anche eroi?

Una sensibilità non scontata, l’indomita curiosità ed il piacere di affrontare sempre nuove sfide per Gianpaolo Girardi testimoniano tutto questo e forse vanno oltre.

L’occasione per incontrarlo è quella di una festa che chiama a Pergine gli amici di una vita vissuta intensamente tra qualche difficoltà e tante soddisfazioni.

da sx Giacomino Fasano, Aldo Lorenzoni, Giuseppe Casagrande, Gianpaolo Girardi,Vendrame Facchin G. Guarise

Giampaolo Girardi, è fondatore e guida di Proposta vini, un’azienda che da oltre quaranta anni distribuisce  vini, spumanti, distillati od oli, con una particolare attenzione ai produttori che realizzano i loro vini nel rispetto del mantenimento delle tradizioni produttive dei loro territori.

Quello che ci porta ancora una volta a Pergine Valsugana è la sua esperienza nella salvaguardia e valorizzazione della biodiversità viticola del Trentino Asburgico fino alla caduta dell’Impero, un vero Indiana Jones alla costante ricerca dei vitigni perduti. 

Ai vini di questi vitigni ha dedicato una specifica linea commerciale, chiamata “I vini dell’Angelo” coinvolgendo in questa avventura moltissimi produttori…ed anche GRASPO per allargare in altre regioni la stessa virtuosa esperienza.

  Giampaolo Girardi 

 

Gianpaolo Girardi, patron di Proposta Vini (foto Renato Vettorato)

Accanto a questa preziosa iniziativa, che consente alle aziende più sensibili di continuare la custodia attiva di questi vitigni, da anni alimenta con tanti biotipi storici una sua personale collezione di vitigni arrivata oggi a 120 varietà. 

Lagarino, Rossara, Pavana, Portoghese, Turca, Cinese, Valderbara, Blatterle, Versoaln…. Sono solo alcune delle 122 antiche varietà del Trentino che ritroviamo nella collezione Matonari proprio in Strada Matonari in comune di Civezzano (TN).

La festa e gli amici

La Collezione Matonari non è un semplice campo di conservazione della biodiversità viticola del Trentino, ma è un vero e proprio museo vivente della memoria dei viticoltori, della loro saggezza e delle loro conoscenze ancestrali, una biodiversità culturale altrimenti destinata ad essere dimenticata.

Un progetto che si articola in altri vigneti che, grazie al supporto di viticoltori locali, integrano e completano la Collezione come il vigneto San Lorenzo ed il vigneto di Negron de Orzan a Civezzano, il vigneto di Turca in località Costa di Serso,  il vigneto di Portoghese e il Museo della Pavana a Madrano ed il vigneto, sempre a Madrano, con Lagarino Bianco e Valderbara.

Il Santo Natale

Tutte antiche varietà coltivate in Trentino, e non solo, prima della Grande Guerra ed integrate con trenta ibridi che erano coltivati tra gli anni venti e trenta dello scorso secolo.

Un lavoro di ricerca, catalogazione, moltiplicazione, reimpianto vinificazione e valorizzazione. Si perché con sensibilità e visione Gianpaolo Girardi ha coinvolto fin dall’inizio, con il progetto Vini dell’Angelo, una ventina di aziende che sono diventate custodi di una trentina di antichi vitigni proposti con soddisfazione ai consumatori più curiosi.

Camminando nel vigneto dei Matonari Gianpaolo può raccontare l’intima storia di ognuno di questi vitigni, un rapporto quasi simbiotico, e delle difficoltà incontrate per la loro riproduzione come quella della Paolina, ritrovata a Pissol, vicino al lago di Canzolino nel 2012 in un vecchio vigneto di Livio Tessadri, da sempre coltivato insieme ai fratelli Fiorenzo ed Agostino. 

O come quella della Vernazola, codificata al numero 61, un biotipo rintracciato presso il vigneto di Eugenia Bertoldi che tutti chiamavano “Genia” nata il 9 agosto 1903.

Quando l’ho conosciuta nel 1996, racconta, mi fece assaggiare la Vernazola prodotta direttamente da lei che aveva allora 93 anni, testimoniando come quelle vigne erano già piantate quando lei era ancora giovane. 

Ma lo stesso vale per la Brentegana ritrovata in Vallarsa o del Negron che arriva da Visintainer vicino al lago di Levico.

Il Fondo Matonari

Oggi questo impegno costante è stato ufficialmente riconosciuto con la pubblicazione dei risultati delle sue ricerche sul prestigioso VITIS Journal of Grapevine Research  che pubblica a livello globale solo articoli scientifici originali e recensioni critiche sulla vite che riguardano la biologia, la biologia molecolare, il breeding,  ma solamente dopo una rigorosa analisi con validazione scientifica dei contenuti.

L’articolo a firma di Manna Crespan del CREA con il titolo “Contributo al recupero della biodiversità coltivata alla vite nelle regioni Veneto e Trentino Alto Adige (Nord-Est Italia) attraverso la caratterizzazione genetica” fa sostanzialmente sintesi degli importanti risultati acquisiti da Giampaolo Girardi con G.R.A.S P.O. in questi primi anni di attività.

da sx Fasano, Lorenzoni, Casagrande Girardi, Facchin Vendrame e Guarise

Una articolata ed approfondita analisi non solo dei vitigni fino ad oggi sconosciuti e scoperti in questa azione di ricerca, ma un dettagliato report che abbraccia oltre 150 vitigni rari delle due regioni.

Manifesto ufficiale e concreto di questa sua filosofia è il catalogo di proposta Vini che ogni anno diventa un affascinante viaggio alla (ri)scoperta della straordinaria ricchezza di biodiversità che caratterizza territori ed aziende valorizzandoli con progetti coraggiosi ed originali. Il catalogo 2026 sarà presentato alla Stazione Leopolda di Firenze il 18 ed il 19 gennaio con tutti i produttori di Proposta Vini.

Tra gli altri temi più suggestivi nel catalogo quelli legati ai Vini Estremi realizzati in zone impervie a forte pendenza, vini figli della fatica, del sudore e della laboriosità dei vignaioli, vini rari e preziosi ma carichi di storia o come i Vini Vulcanici,  realizzati su suoli a matrice vulcanica, sia ancora attiva che dormiente, un arcobaleno di colori, di vitigni e terroirs che ritroviamo, quasi come una colonna vertebrale della nostra penisola, dalle Alpi alla Sicilia, isole comprese.

Ma sono tante altre le originali tematiche affrontate con coraggio e lungimiranza da Proposta Vini come i Vini Franchi realizzati su areali particolari dove non è necessario l’innesto, le Viti Centenarie, i Vini delle Abbazie, i Vini delle Isole Minori. 

Quasi a far sintesi di tutte queste, non scontate, sensibilità, Gianpaolo  ha ritenuto di condividere  con GRASPO il progetto Ritorno per la salvaguardia dei vitigni storici dell’Etna che, partendo dal ricordo e passando dalla ricerca e dalla conservazione arriva al calice rendendo tutti partecipi di questa bellissima …avventura. 

Il viaggio continua

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Di Aldo Lorenzoni e Luigino Bertolazzi , foto di Gianmarco Guarise

 


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