Col Vetoraz brinda con il nuovo Distillato d’uva

Con questa nuova proposta enologica l’azienda di Santo Stefano di Valdobbiadene completa la propria gamma di prodotti esclusivi nel segno dell’eccellenza qualitativa. Prodotto con il tradizionale alambicco di rame a bagnomaria esalta la nobiltà e la raffinatezza dei singoli grappoli.
Col Vetoraz ha festeggiato l’arrivo del 2026 con una novità di grande rilievo che arricchisce la propria gamma con una nuova e prestigiosa referenza: il Distillato d’Uva.

Un prodotto fortemente voluto dall’azienda di Santo Stefano di Valdobbiadene per completare e valorizzare ulteriormente la proposta enologica e compiere un ulteriore passo avanti nel segno della distinzione, rimanendo fedele a quella costante ricerca di qualità ed eccellenza che da sempre contraddistingue l’azienda.
Dopo anni in cui la Grappa all’Uva di Prosecco monovitigno ha fatto parte della linea di produzione, questa nuova creazione ne raccoglie ufficialmente l’eredità, segnando un’evoluzione naturale e coerente del percorso intrapreso.
«Abbiamo scelto questa direzione – hanno spiegato i titolari dell’azienda trevigiana – per un motivo semplice, ma essenziale: offrire un prodotto ancora più prestigioso, capace di esprimere al meglio la nostra filosofia e l’incessante aspirazione alla qualità estrema dei prodotti. Il nostro augurio è che questo nuovo distillato sappia conquistare il pubblico così come ha conquistato noi».
Il distillato d’uva esalta la nobiltà e la raffinatezza dei singoli grappoli

Il Distillato d’Uva nasce dall’utilizzo dalla materia prima nella sua totalità, dal frutto nella sua interezza e si distingue dalla grappa che deriva invece dalle sole vinacce.
Queste uve, accuratamente selezionate e pigiate in maniera soffice, affrontano una delicata fase di fermentazione al termine della quale succo e bucce vengono distillati insieme, preservandone ogni “nuance” aromatica.
Un processo che affida a un tradizionale alambicco di rame a bagnomaria il compito di esaltare nobiltà e raffinatezza.
“Vogliamo offrire un prodotto che esprima al meglio la nostra filosofia”

«Abbiamo deciso di puntare sul distillato d’uva – hanno spiegato i titolari dell’azienda trevigiana
– per un motivo semplice, ma essenziale: offrire un prodotto ancora più prestigioso, capace di esprimere al meglio la nostra filosofia e l’incessante aspirazione alla qualità estrema dei prodotti.
Il nostro augurio è che questo nuovo distillato sappia conquistare il pubblico così come ha conquistato noi».
Una scelta produttiva che innalza il profilo aromatico, la finezza e l’identità del distillato, dando vita a una proposta di grande eleganza e armonia, ideale per chiudere pranzi e cene all’insegna dell’eccellenza.
La famiglia Miotto si è insediata sulle colline del Cartizze nel 1838
Situata nel cuore della Docg Valdobbiadene, la cantina Col Vetoraz si trova a 400 metri sul livello del mare nel punto più alto delle famose colline del Cartizze. È proprio qui che la famiglia Miotto si è insediata nel 1838 sviluppando fin dall’inizio la coltivazione della vite.
Nel 1993 Francesco Miotto, discendente di questa famiglia, assieme all’agronomo Paolo De Bortoli e all’enologo Loris Dall’Acqua hanno dato vita all’attuale Col Vetoraz, una piccola azienda vitivinicola che ha saputo innovarsi e crescere.
Cartizze e Prosecco Docg: un milione e 250 mila le bottiglie prodotte
In soli 25 anni Col Vetoraz ha raggiunto il vertice della produzione di Valdobbiadene Docg sia in termini quantitativi che qualitativi con oltre 2.300.000 chilogrammi di uva Docg vinificata l’anno da cui viene selezionata la produzione di un milione e 250.000 bottiglie. Numerosi i riconoscimenti, prestigiosissimi, sia in campo nazionale che internazionale, ricevuti in questi anni a conferma dell’eccellenza dei prodotti proposti sul mercato.
Oggi, oltrepassati i 30 anni, la sfida è quella di riuscire a mantenere nel tempo questa importante posizione conquistata. Grande rispetto per la tradizione, amore profondo per il territorio, estrema cura dei vigneti e una scrupolosa metodologia della filiera produttiva e della produzione delle grandi cuvée, hanno consentito negli anni di ottenere vini di eccellenza e risultati lusinghieri ai più prestigiosi concorsi enologici nazionali ed internazionali.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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