Parte da Margreid il progetto Old Vine Tourism di G.R.A.S.P.O.


In occasione della tradizionale festa per il 425mo compleanno della Regina di Margreid G.R.A.S.P.O. presenta al sindaco e alle autorità il progetto OLD VINE TOURISM
La Regina di Margreid

Magrè sulla Strada del Vino è un gioiello di 1.300 anime incastonato nella Bassa Atesina, dove l’italiano e il tedesco si mescolano come il vino nei calici.

È uno dei paesi più piccoli della Strada del Vino, ma con una delle viste più suggestive sui vigneti di Gewürztraminer, Pinot Bianco Chardonnay e Lagrein che crescono su muri a secco vecchi di secoli e su tutta la valle dell’Adige fino alle Dolomiti.
Si caratterizza per un centro storico di animo medievale con le case a “portici” e i vicoli stretti chiamati “Winkel”, dove l’estate fa fresco anche a 35 gradi e racconta di un Alto Adige vero, non da cartolina: piccolo, autentico, dove il sindaco ti saluta ancora per nome e il vino lo fa ancora il vicino.

A Magrè non c’è traffico, non c’è rumore, ma c’è il profumo del mosto in autunno, il suono delle campane e il “Törggelen” nelle osterie contadine.
Ad ottobre diventa il paese dei “Keschtn” delle castagne e del vino nuovo, senza dimenticare speck e canederli.
E queste sono tutte sensazioni che si respirano a pieni polmoni la prima domenica di ottobre quando tutta la comunità si ritrova in piazza per festeggiare la fine della vendemmia ed il compleanno della sua Regina una vite piantata nel 1601 davanti a casa Augustin che potrebbe essere considerata oggi la vite più antica al mondo.
Robert Cassar è per tutti e da sempre il custode della regina di Margreid identificata geneticamente da GRASPO nel 2021 come un’antichissima varietà austriaca chiamata Höertroete o Roter Hörtlig.
Il custode Robert Cassar

È una pianta che non può passare inosservata in quanto censita e tutelata dalla Provincia di Bolzano come Monumento Naturale (NATUR-DENKMAL) e la sua valenza storica è certificata anzi incisa su uno dei supporti in pietra che la legano da sempre al muro della casa dove troviamo scritto che: “Nell’anno di grazia 1601 in ottobre venne messo a dimora questo tralcio di vite dell’antico ceppo Feichter di proprietà di Clement Feichter, tramite il fittavolo Domenig di Valentini originario della Val di Sole”.
Nella targa della Provincia si sottolinea come la Vecchia Vite di Margreid, che ha prodotto le sue uve per una dozzina di generazioni e che cresce e si sviluppa per ben quattro secoli rappresenta un vero simbolo del rinnovo continuo della vita e della fertilità.

Se la pianta è protetta dalla provincia di Bolzano solo la cura del custode e proprietario Robert Cassar hanno fatto si che sia in ottime condizioni ancora oggi.
Robert sa che la Roter Hörtling è legata a filo doppio con la sua famiglia. Racconta che alla nascita della figlia Lisa nel 1997 ha messo a dimora altre due viti di Hoertroete realizzate con il legno della vite madre in prossimità della suggestiva fontana della piazza.
Le notizie relative a questa varietà non sono in verità molte, spiega Robert, è un vitigno molto zuccherino, con acino sferoidale e polpa croccante quasi carnosa, il sapore è fruttato con note di susina e di prugna. Si tratta molto probabilmente di un’uva a duplice attitudine, vino e mensa, come succedeva spesso un tempo.
Sembra essere comunque molto rustica dimostrando di resistere bene alle malattie ma potrebbe dipendere dalla sua particolare collocazione.
Il sindaco Andreas Bonell

Da cinque anni in occasione di questa tradizionale festa, Robert consegna tutte le uve raccolte da quest’unica centenaria vite a G.R.A.S.P.O. per la micro vinificazione e l’Associazione, specializzata nella salvaguardia dei vitigni rari, restituisce alla comunità di Margreid il vino dell’anno prima.
Un’occasione ideale per presentare al sindaco del paese, Andreas Bonell ad a tutte le autorità il nuovo progetto di G.R.A.S.P.O. dedicato alla valorizzazione turistica delle vecchie vigne denominato OLD VINE TOURISM.
Le vecchie vigne ed i vitigni storici rappresentano infatti un esempio di successo in termini di resilienza e adattabilità ai cambiamenti dell’ambiente circostante e contribuiscono anche alla conservazione dei paesaggi viticoli tradizionali e storici preservando una identità genetica che può tornare molto utile in un contesto climatico in forte evoluzione.
Questi sono ormai valori consolidati in tante storiche realtà perchè accanto all’identificazione, alla storia, alle caratteristiche del vitigno e del vino vengono valorizzati i contesti di accoglienza e le nuove sensibilità che si devono sviluppare per una rinnovata attrazione turistica.
E la posizione strategica, della Regina di Margreid, sulla Strada del Vino consente in questa direzione tutta una serie di nuovi progetti di valorizzazione territoriale.
Un virtuoso gemellaggio?

Gli esempi virtuosi di come le Vecchie Vigne possano diventare uno strumento in grado di rinforzare l’attenzione su quella comunità o su quel territorio sono numerosi.
A titolo di esempio ne citeremo alcuni partendo dalla monumentale Piantata storica di Vernazola di Urbana nel padovano che è diventata, in pochi anni di attività promozionale non solo il sito più visitato di quella comunità, comunque ricca di altre testimonianze storiche ed architettoniche di grande suggestione, ma un vero marcatore territoriale ed un luogo oggi rappresentativo del paese e della sua sensibilità per la biodiversità e l’accoglienza.

Altro esempio il vigneto Storico di Cuelvilan a Faedis in Friuli Venezia Giulia che rappresenta uno spaccato della viticoltura friulana di quasi 130 anni fa nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, o come le alberate dell’Asprinio in Campania ed il viscerale legame tra l’Alberello ed i muri a secco di pietra lavica sull’Etna.
Un esempio concreto di tutela e valorizzazione turistica lo troviamo poi a Maribor in Slovenia dove sulla riva destra del fiume Drava aggrappata alla casa numero 8 in Vojašniška ulica vive da centinaia di anni la Stara-Trta (Vecchia Vigna) geneticamente individuata con la varietà slovena Zametovka forse la Vitis Vinifera Sativa più longeva o forse quella più conosciuta al mondo in quanto inserita nel 2004 nel Guinness World Book of Records.
Questa vecchia vite ogni anno produce dai 40 agli 80 kg di uva ed il vino ricavato viene valorizzato dal sindaco di Maribor negli eventi ufficiali.
Perchè quindi non pensare ad un virtuoso gemellaggio tra Margreid e Maribor?
Un ‘idea che è molto piaciuta al sindaco Andreas Bonnell.
Un progetto innovativo

Si tratterebbe indubbiamente di un progetto estremamente innovativo, hanno sottolineato i Graspisti presenti, perchè potrebbe implementare la conoscenza e l’offerta turistica di nuovi significativi contenuti.
Biodiversità, Sostenibilità, Originalità, Rarità, Esclusività, Curiosità sono i suoi valori forti in quanto agiscono in un contesto storico caratterizzato da nuove domande e nuove sensibilità, non solo da parte di chi gestisce un territorio, ma anche da chi lo frequenta.
Infatti tutte le colture di interesse agrario, compresa la vite, subiscono oggi una fortissima erosione genetica con un forte depauperamento della biodiversità.
Per la vite, conservare quindi la sua originale ricchezza in biodiversità e valorizzarla assume una particolare importanza in considerazione del profondo legame culturale tra vino e territorio, visto il millenario bagaglio di storia e tradizioni che, nel nostro paese, si è accumulato su questa specie.
Identità, Originalità, Peculiarità e Biodiversità sono oggi diventati valori da spendere per ogni territorio viticolo anche sul fronte turistico.
Vitigni dal passato per un nuovo futuro anche turistico
Di Aldo Lorenzoni e Luigino Bertolazzi, foto di Luca Fabbri
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.







