
Con 262 voti favorevoli e 159 contrari, il Congresso americano ha approvato, per la prima volta sotto la presidenza di Donald Trump, un pacchetto di sanzioni contro la Russia. Netto e tranchant il commento del Cremlino che ha subito bollato le sanzioni Usa come un’azione ostile che renderà più difficile la pace in Ucraina”.
Di senso opposto il commento del presidente Zelensky secondo il quale, al contrario “le nuove sanzioni costringeranno Mosca alla pace”.
Sul campo, oggi registriamo un attacco da parte di Kiev a una raffineria nella città russa di Yaroslavl, nonostante l’accordo sul quale -a detta di Trump si sarebbero detti favorevoli sia Mosca che Kiev, per quella che è stata definita una tregua energetica.
Da Mosca intanto arriva la conferma dell’arresto in contumacia della giornalista Zhanna Nemtsova, figlia del politico Boris Nemtsov, accusata di aver organizzato attività di un’organizzazione indesiderabile.
Infine, sempre dalla Russia arriva un’accusa all’Occidente che avrebbe promosso falsificazioni sul massacro di Bucha.
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