
Per Casa Grazia la vendemmia 2026 segna l’inizio di una nuova fase. La famiglia Brunetti, dopo aver costruito dal 2005 la propria identità nelle vigne della Riserva Naturale del Lago Biviere di Gela, guarda ora verso l’Etna con un nuovo progetto vitivinicolo. La nuova avventura nasce a Passopisciaro, nel territorio di Castiglione di Sicilia, dove l’azienda ha scelto di confrontarsi con un ambiente molto diverso da quello del Biviere: alta quota, terreni vulcanici ed escursioni termiche caratterizzano infatti la viticoltura del versante nord del vulcano.

Casa Grazia ha acquistato una proprietà di 7 ettari, di cui 4,5 ettari di vigneto. La maggior parte è coltivata a Nerello Mascalese, con 3,8 ettari, mentre 0,7 ettari sono dedicati al Carricante. La proprietà comprende inoltre circa 2 ettari di uliveti e mezzo ettaro di altri terreni. La prima raccolta delle uve rappresenta per l’azienda il primo vero passo del nuovo progetto e un’occasione per conoscere da vicino un territorio con caratteristiche molto diverse da quelle del Lago Biviere. Per Maria Grazia Brunetti, Ceo di Casa Grazia, il passaggio dal Biviere all’Etna non significa cambiare filosofia, ma affrontare una nuova sfida.
“Abbiamo imparato a conoscere la nostra terra. Ora abbiamo scelto – dice Maria Grazia Brunetti – di ascoltarne un’altra. Dal Biviere all’Etna non cambia la filosofia di Casa Grazia: cambia il paesaggio, cambia la terra, cambia la sfida. Rimane la stessa attenzione alla vigna e la volontà di lasciare che sia il territorio a parlare”. La prima vendemmia sull’Etna non rappresenta quindi un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che Casa Grazia intende sviluppare nel tempo.
Le prime uve raccolte a Passopisciaro saranno il punto di partenza per costruire una nuova identità legata al territorio etneo. Un progetto che, come sottolinea Maria Grazia Brunetti, “si svilupperà gradualmente” e i cui risultati si potranno apprezzare pienamente negli anni a venire. Dal Lago Biviere all’Etna, Casa Grazia amplia così il proprio percorso nel vino siciliano, portando la propria esperienza in un territorio nuovo e lasciando che siano la vigna e il vulcano a raccontare il prossimo capitolo.
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