Il miglior Bellini a Venezia durante la Mostra del Cinema?

La risposta, apparentemente, sembrava semplice: il miglior Bellini di Venezia doveva essere quello di chi lo inventò, il signor Giuseppe Cipriani, e quindi quello dell’Harry’s Bar o di uno dei locali della famiglia di Arrigo Cipriani.
E invece arriva la sorpresa: secondo noi, uno dei Bellini più interessanti di Venezia si beve al Londra Palace Venezia, sulla Riva degli Schiavoni, dove a interpretarlo è l’head bartender Marino Lucchetti. Provare per credere!
Partiamo dall’inizio
Onore al merito di chi lo inventò. Era il 1948 quando Giuseppe Cipriani, all’Harry’s Bar di Venezia, ebbe l’intuizione di unire la purea di pesca al vino Prosecco spumante, creando un cocktail destinato a diventare un’icona internazionale.

Il nome, Bellini, fu scelto in omaggio al grande pittore rinascimentale veneziano Giovanni Bellini: il caratteristico colore rosa del cocktail ricordava infatti la tonalità di una veste raffigurata in un dipinto dell’artista.
Un’idea semplicissima e, proprio per questo, geniale: la dolcezza e la polpa della pesca incontrano la freschezza e le bollicine del Prosecco.
E Cipriani, del resto, aveva già dimostrato di possedere un talento straordinario nel trasformare intuizioni apparentemente semplici in icone della gastronomia e dell’ospitalità.
Basti pensare al carpaccio, altra sua celebre invenzione, ispirata proprio al pittore Vittore Carpaccio.

Anche il Prosecco a avuto la sua parte determinante e complice del successo di questo cocktail; la prima bottiglia di Prosecco etichettata nella storia uscì al pubblico nel 1924
fù Etile Carpenè della Carpenè Malvolti con la dicitura “Prosecco – vino spumante de colli di Conegliano” a dare questo imprinting che segnò una buona parte della storia del vino italiano con il Bellini.
Assieme godettero immediatamente un enorme successo nell’estate veneziana e internazionale grazie alla diffusione nei locali Cipriani, di tutto il mondo.
La sua forza è stata nella semplicità: pesca e bollicine, senza complicazioni. Un cocktail profondamente legato alla stagione in cui la pesca raggiunge la sua migliore maturazione.
Ma qual è il miglior Bellini di Venezia?
Se oggi volete provare una versione particolarmente curata del Bellini, il nostro consiglio è di dirigervi sulla Riva degli Schiavoni, al LPV Bar del Londra Palace Venezia, elegante hotel cinque stelle affacciato sulla laguna.
Qui troverete Marino Lucchetti, head bar tender e professionista di grande esperienza, che ha dedicato una parte importante della sua carriera alla ricerca dell’equilibrio tra mixology, cucina e territorio.
Marino, classe 1968, già Capo Barman A.I.B.E.S. nel 1996, ha maturato una lunga esperienza tra Venezia e l’estero prima di scegliere definitivamente la città lagunare come propria casa professionale.
Al Londra Palace ha costruito negli anni una filosofia precisa: il cocktail non deve essere semplicemente una bevanda, ma parte integrante di un’esperienza eno-gastronomica dove il Belllini e i Cocktail d’autore diventano un rito quotidiano.
Il Bellini secondo Marino Lucchetti

Solo d’estate, naturalmente, quando la pesca esprime al meglio profumi, dolcezza e freschezza.
Qui niente compromessi, ogni dettaglio viene curato alla perfezione: dalla temperatura al bicchiere raffreddato, allo stappo delle bottiglie di Prosecco che vanno usate per il cocktail e consumate entro la mezz’ora.
La schiuma che si forma in superficie è determinante per avere un prodotto di alta qualità!
Il Bellini di Marino viene preparato con circa due terzi di purea fresca di pesca di alta qualità e un terzo di Prosecco Superiore DOCG extra Dry, con piccoli tocchi personali che ne definiscono l’identità.
Tra questi, qualche goccia di succo di lampone, capace di accentuare e rendere ancora più affascinante quel caratteristico rosa che ha reso il Bellini immediatamente riconoscibile.
Il risultato è servito in un grande ed elegante flute a tulipano, dove la parte più aerea e schiumosa incontra un sorso cremoso, fresco e piacevolmente fruttato.
Dolce, ma non stucchevole, fresco, ma con una bella componente acida.
Un equilibrio che accompagna perfettamente il carattere del Prosecco Superiore Extra dry.
È proprio questo il fascino del Bellini: un cocktail nato da pochissimi ingredienti, ma capace di raccontare Venezia, il Veneto, l’estate, il frutto stagionale della pesca e quella particolare eleganza italiana fatta di semplicità e misura.
Il nostro consiglio durante la Mostra del Cinema

Se siete a Venezia per la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, con tutto il rispetto per chi l’ha inventato, concedetevi una pausa dal ritmo frenetico del Lido e raggiungete la Riva degli Schiavoni nella città storica;
sedetevi sulla terrazza del Londra Palace, affacciata sul “liston” veneziano, ordinate un Bellini e chiedete di Marino.
Perché a Venezia il cinema può far sognare, ma può farlo anche un grande Bellini bevuto a Venezia.
Di Maurizio Potocnik Reeds
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