
(Adnkronos) – Gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, sono arrivati a Mosca stamane. I due emissari della Casa Bianca sono stati accolti da Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), e – come riferisce la Tass – hanno iniziato la visita nella capitale russa con un pranzo di lavoro nel centro della città.
Stando a quanto dichiarato ieri dal presidente Donald Trump, i due inviati sono latori di una proposta per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina e la presenteranno a Vladimir Putin prima e Volodymyr Zelensky poi, in una visita immediatamente successiva a Kiev, prevista per domani.
Per l’occasione, il presidente russo Vladimir Putin “ha dato disposizione di non colpire Kiev per tre giorni a partire dalla mezzanotte”, ha reso noto il suo portavoce Dmitry Peskov, stando a quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass. La decisione è legata “alla preparazione e allo svolgimento di contatti con i negoziatori statunitensi”, che dovrebbero raggiungere la capitale ucraina dopo la loro visita a Mosca, attualmente in corso. Peskov ha aggiunto che Kiev ha fatto pervenire a Mosca l'”informazione” relativa alla visita dei due inviati speciali del presidente statunitense.
“L’amministrazione statunitense dovrebbe tenere conto della situazione sul campo, che sta peggiorando a svantaggio di Kiev, riguardo alla risoluzione del conflitto ucraino”. A dichiararlo alla Tass è stato intanto il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, commentando la possibile visita.
“La domanda chiave è fino a che punto l’amministrazione statunitense sia disposta a investire per trovare una vera soluzione alla crisi attuale, tenendo conto della realtà sul campo. Questo coinvolge non solo le cause profonde di cui parliamo costantemente, ma anche la situazione stessa, che è in continua evoluzione e non gioca a favore di Kiev,” ha aggiunto Ryabkov.
“Il fatto è che la situazione, così come si è sviluppata durante e dopo il vertice di Anchorage, ha sollevato molte domande sulla capacità degli Stati Uniti, nel loro approccio alle questioni da risolvere, di rimanere ragionevoli ed evitare di cedere alla convenienza politica o all’influenza di coloro che si oppongono a un accordo. Queste domande restano senza risposta,” ha concluso.
“Witkoff e Kushner portano a Mosca una proposta per porre fine alla guerra. Abbiamo un’idea per la pace. In questa guerra c’è un problema di personalità, c’è odio vero tra Putin e Zelensky”, ha detto Trump facendo riferimento allo scontro totale tra il presidente russo e quello ucraino. Trump non ha specificato se il piano preveda una cessione di territorio da parte dell’Ucraina. Nei mesi scorsi, Kiev ha detto ‘no’ all’ipotesi di cedere il Donbass.
“In media, muoiono 25mila soldati al mese. Questa guerra deve terminare, c’è una buona chance che finisca”, ha commentato nelle scorse il tycoon, che continua a esibire un rapporto speciale con il leader del Cremlino: “Parlo con Putin, lo conosco bene. Non attaccherà nessun territorio della Nato”, dice disinnescando l’allarme relativo ad un ampliamento del conflitto.
Da parte sua, intanto, Volodymyr Zelensky denuncia attacchi sferrati dalla parte russa anche contro gli aeroporti del paese, nel pieno della missione diplomatica degli inviati americani. “Ieri sera i russi hanno colpito un’azienda civile a Kamianske, nella regione di Dnipro, uccidendo quattro persone e ferendone altre cinque. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. In molte regioni – a Kherson, Boryspil e nella regione di Kharkiv – sono stati danneggiati normali edifici residenziali. A Sumy e Mykolaiv, i droni hanno colpito i centri commerciali”, scrive in un post su X.
“Durante la notte – prosegue – si sono verificati anche attacchi russi dimostrativi contro i nostri aeroporti – a Kiev e a Boryspil. Attacchi deliberati, per la prima volta dopo molto tempo. Chiaramente, questi attacchi russi agli aeroporti sono una reazione alle discussioni e ai preparativi relativi alla possibilità che la parte statunitense utilizzi un aereo per recarsi in Ucraina e atterrare all’aeroporto di Kiev o a quello di Boryspil. Gli “shahed” russo-iraniani in risposta alla diplomazia americana”.
“Abbiamo preso atto di questa mossa russa – annuncia quindi – e la prossima settimana adegueremo di conseguenza le nostre operazioni riguardo allo spazio aereo russo, che è diventato pericoloso a causa della presenza dei nostri droni e missili nei cieli. Naturalmente, non ci sono né ci saranno minacce alla diplomazia da parte nostra. L’Ucraina è interessata ad avvicinare la pace. La Russia sarà ritenuta responsabile delle sue azioni. Grazie a tutti coloro che stanno aiutando il nostro Paese e il popolo ucraino!”.
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