
(Adnkronos) – “Ho tanta paura per mio padre. Da un anno denuncio questa situazione”. Così Evelina Sgarbi ospite oggi, sabato 10 ottobre, a Verissimo ha parlato per la prima volta delle condizioni del padre, Vittorio Sgarbi, da quando è stato ricoverato il 30 settembre 2026 nel reparto di terapia intensiva del policlinico Agostino Gemelli a Roma a causa di una grave insufficienza respiratoria.
Nel salotto di Silvia Toffanin, Evelina ha raccontato di aver ottenuto, dopo un anno di lotte, le cartelle cliniche: “La depressione è l’ultimo dei problemi, ci sono delle patologie organiche gravi. È entrato in ospedale con una trombosi della vena succlavia che ha causato ischemie celebrali, è citata anche la demenza senile. Una condizione disastrosa, ma si continua a dare la colpa alla depressione. Il fisico è provato, stanco. Non è solo depressione, c’erano già patologie importanti che hanno sicuramente peggiorato l’aspetto della depressione”.
La giovane ha ammesso di non essere stupita delle sue gravi condizioni: “Fuori vengo massacrata per quanto le cose siano evidenti. Sono veramente stanca, dispiaciuta e arrabbiata di questa situazione”. Il critico d’arte è stabile, “ma non sta bene”. Anche la narrazione di come è stato ricoverato Sgarbi le fa storcere il naso: “Dicono che il 29 aveva della febbre, il 30 faceva fatica a respirare ed è stato ricoverato in terapia intensiva con polmonite. Ma non riusciva a espellere il catarro, non è bastato intubarlo. C’è una negligenza totale, l’hanno ricoverato troppo tardi”, ha detto, ricordando poi le ultime apparizioni in pubblico del padre. “Tutta l’estate lo hanno portato in giro come se fosse un pacco postale per incassare dei soldi. Aveva già mille patologie gravi. Il primario mi ha detto che non sta reagendo bene alle cure, non sono troppo ottimisti. Per quanto non abbiano ancora provato tutto, perché ha una base molto fragile. Io so con certezza che da giorni non stava bene”.
“Ho tanta paura – confessa Evelina – temevo delle sua vita da tanto tempo. So che anche con certezza che due giorni prima del ricovero, in un’ospitata, hanno dovuto tirarlo in due sul palco perché non si reggeva in piedi. Con un corpo così stanco, portato in giro ovunque è anche normale che sia arrivato a questo punto”.
La giovane è tornata poi ad attaccare Sabrina Colle, la compagna del critico d’arte, accusandola di negligenza nei confronti del padre. Quando Toffanin le ha fatto notare che nelle cartelle cliniche è riportata la voce ‘coniugato’, Evelina ha ipotizzato: “Potrebbe essere una leggerezza del Gemelli ed è molto grave. Non puoi scriverlo, se non lo è. Non è ammissibile. In ogni caso contesterò, sarebbe veramente incredibile. Non mi stupirei più di nulla. Questo spiegherebbe dal principio perché sono stata fatta fuori. Probabilmente scrivendo coniugato le decisioni di tutte le cose venivano prese da lei”.
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