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Mosca, droni ucraini contro aeroporti impediscono l’atterraggio di Putin

(Adnkronos) – Un attacco con droni ucraini ha bloccato gli aeroporti di Mosca per diverse ore ieri, proprio mentre diversi aerei del governo russo, stavano riportando nella capitale russa il presidente Vladimir Putin e i suoi collaboratori dal vertice in Turkmenistan. E’ quanto riferisce il ‘New York Times’. I dati di FlightRadar24 hanno mostrato che gli aerei del governo russo hanno girato in tondo sopra Mosca, mentre alcuni sono stati dirottati verso San Pietroburgo. Non è chiaro quale velivolo stesse trasportando Putin, arrivato giovedì sera a Turkmenbashi, città portuale sul Mar Caspio, per un vertice tra gli Stati dell’ex Unione Sovietica. 

 

Il leader russo dispone di diversi aerei Il-96-300Pu che, al pari dell’Air Force One, gli consentono di gestire un centro di comando e controllo in volo anche durante un conflitto nucleare. Noto come il ‘Cremlino Volante’, l’aereo presidenziale viaggia affiancato da velivoli identici che fungono da esche per garantire la sicurezza del presidente russo. Secondo i dati di FlightRadar24, tre di questi aerei sono decollati da Turkmenbashi venerdì pomeriggio, quando l’agenzia di stampa statale russa Tass ha riferito che il leader russo aveva lasciato la città e si era imbarcato per il viaggio di ritorno. I primi due aerei hanno compiuto insolite manovre a cerchio una volta entrati nello spazio aereo di Mosca, a causa dei droni ucraini che avevano costretto alla chiusura i quattro aeroporti della capitale. Il terzo aereo, decollato dopo gli altri due, si è dirottato verso San Pietroburgo ed è poi volato a Mosca. 

Un filmato, scrive il quotidiano Usa, ha mostrato Putin mentre sbarcava in Turkmenistan per il vertice giovedì da un aereo presidenziale con il numero di coda 96025 riportato sotto l’ala. Questo è l’aereo che, secondo i dati di FlightRadar24, è stato dirottato verso San Pietroburgo. 

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