Un’insolita cena nella cantina di Giovanni Puiatti a Villa Parens

Un’insolita cena nella cantina di Giovanni Puiatti a Villa Parens

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Tra le meravigliose esperienze che sto facendo nel mondo del vino, questa mi mancava, e non immaginavo neppure si potesse fare.

Tutto quello che potrete pensare scordatelo, perché le emozioni che abbiamo vissuto vanno oltre la pura immaginazione.

Un ambiente che potrebbe essere la sala da pranzo di una lussuosa villa, dove un disegnatore ha studiato le migliori condizioni di soggiorno. Siamo in cantina.

Una bellissima sala con luci limpide, ma indirette, si vede tutto quello che si deve vedere, anche le tonalità del vino.

Ampi spazi per i commensali, bellissima la situazione fuori dal tempo, magari nel futuro, e poi la parola ai commensali e ai piatti.

Giovanni Puiatti e la sorella Elisabetta ci hanno accolto in un grande salotto, dove l’improbabile barman è interpretato proprio da Giovanni.

Con classe e divertimento ci si è acclimatati, aperitivo Gran Cuvee Metodo Classico Extra Brut di Chardonnay e Ribolla Gialla Magnum.Villa Parens.

Alici del Cantabrico burro di Normandia e Ostriche Shardana erano il giusto abbinamento tra le meravigliose bollicine della Ribolla Gialla MC di Villa Parens.

Giusto qualche scampo crudo, per assaporare anche il Martini cocktail, sempre preparato da Giovanni, divertito a preparare i suoi mixology.

Finalmente si va in scena, a tavola, in questa atmosfera irreale Giovanni Puiatti presenta il cast della cena, comincia la storia della famiglia.

Mentre Giovanni raccontava le vicende del nonno e del padre Vittorio, noi commensali incantati ad ascoltare il passaggio di vita della famiglia.

Il cibo era secondario, benché di ottima qualità, come la battuta di tonno rosso, saltato in padella al sesamo, le vongole di Goro in guazzetto.

Mentre i protagonisti andavano recitando la propria parte, Elisabetta portava Ribolla Gialla Ruttars 2017, intanto Giovanni con maestria e arte ce lo illustrava.

La massima del padre Vittorio era “meno alcol e niente legno”, che è sposata in pieno dai Puiatti, mentre noi ne constatavamo la bontà. Chardonnay 2013 etichetta rossa della Prive’ Library Vintage 5 anni di evoluzione in bottiglia senza legno.

Una serata allegra, ma con un grandissimo istrione che passava con grande disinvoltura da una nozione tecnica al modo di sigillare bottiglie tappo a vite.

Al Vinitaly sarà presentato il ‘Gran Noir’ 2013 Dosage Zero Millesimato di Pinot Nero vinificato in bianco con 60 mesi di affinamento.

Con questo vino si spengono le luci e lo si centellina a lume di candela, qui dovrei dilungarmi negli apprezzamenti, ma non è il momento.

La piacevole serata ha avuto il momento clou con gli spaghetti allo scoglio, un gigantesco Sauvignon talmente elegante e pieno da continuare a sorseggiarlo. Nei bicchieri  etichetta rossa, presentato in anteprima a noi mentre al pubblico, il prossimo Vinitaly.

In questa serata teatrale, senza attori, con professionisti che si raccontano, pensavo al privilegio di essere lì ad ascoltare dal vivo le varie traversie.

Fine della cena con un detto preso a prestito, Giovanni porta in tavola un gorgonzola tenero, mentre Elisabetta arriva con la Gubana, dolce tipico friulano.

Quante cose ha da raccontarci ancora Giovanni ed Elisabetta, ma la serata deve finire e mi accorgo che sono ormai le 4 del mattino.

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