Trebbiano: il vino romagnolo conquista il mondo. Terre Cevico traccia la rotta del futuro

Il Trebbiano romagnolo si conferma un pilastro della viticoltura contemporanea: versatile, sostenibile e capace di intercettare le nuove tendenze di consumo. A celebrare questo successo è stata Terre Cevico, che ha riunito oltre 600 persone – tra soci, esperti e appassionati – nella cantina di Alfonsine (RA) per un evento dedicato alle molteplici declinazioni di questo vitigno, dalle bollicine alla mixology.
I numeri di una crescita costante
Il progetto di valorizzazione del Trebbiano, fortemente voluto dal Presidente di Terre Cevico Franco Donati, sta dando risultati significativi. “Pensare a un progetto che mettesse al centro il Trebbiano anni fa era un atto di coraggio – ha dichiarato Donati – ma oggi i risultati ci confortano. Il nostro obiettivo è produrre, comunicare e internazionalizzare questo vino con orgoglio”.
I dati presentati dal Direttore Generale Paolo Galassi evidenziano un trend in netta ascesa:
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Mercato Italia: Crescita del +8% nel canale ristorazione, con 800mila bottiglie vendute.
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Export: Successi internazionali straordinari, con 1 milione di bottiglie di spumante vendute in Giappone e un analogo risultato in Svezia.
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Evoluzione: Dal 2001 a oggi, il confezionato è passato da meno di 700mila litri a oltre 9 milioni.
Verso le nuove generazioni: Bollicine e Mixology
Terre Cevico si conferma leader nel settore delle bollicine (oltre 10 milioni di bottiglie prodotte) e guarda al futuro con innovazione. Il Trebbiano è oggi la base per 16 referenze di mixology a rotazione stabile e, dal 2024, il gruppo ha introdotto proposte “NO.LO” (analcoliche o a basso contenuto alcolico) per rispondere alle richieste dei consumatori della Generazione Z.
Terre Cevico: un colosso cooperativo
La forza del gruppo risiede nel profondo legame col territorio: con 3.616 ettari di vigneti in Romagna e 992 soci, Terre Cevico si posiziona tra i primi 12 top player del vino italiano. Secondo i dati Mediobanca (maggio 2026), il gruppo ha registrato un fatturato consolidato di 213,2 milioni di euro, segnando una crescita del +3,4% in un panorama complesso.
Con una presenza in 90 Paesi e un network specializzato che integra anche realtà come Medici Ermete e Cantine Giacomo Montresor, Terre Cevico continua a dimostrare come la cooperazione sappia coniugare radici locali e visione globale, rendendo il Trebbiano non solo una “spina dorsale” della Romagna, ma un ambasciatore del vino italiano nel mondo.
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