I Viaggi di Graspo

Tocai e Furmint, una clamorosa confusione

Tocai e Furmint, una clamorosa confusione

Tocai e Furmint, una clamorosa confusione

Il Tocai coltivato in veneto e Friuli è sempre stato italico, altra cosa rispetto al vitigno Furmint e al suo prodotto lo splendido vino dolce di Tokaj. 

Le geometrie dei vigneti.

Tenute Tomasella, che si allarga a cavallo del Veneto e del Friuli è un autorevole testimone di questo pasticcio enologico Europeo. 

Se si fosse osservato un pò di più l’origine e la storia non sarebbe potuto accadere nulla di rilevante dato che il Furmint ha genitori ben definiti e radicalmente diversi, dagli odierni Friulano e Tai sono, questi si sono due vitigni uguali.

Il Friulano di Tenuta Tomasella https://www.tenutetomasella.it/

La perdita della possibilità di mantenere il nome originario, ha comportato uno sconquasso commerciale e di identità per i territori dove era coltivato il “vecchio” Tocai. 

La tradizione della coltivazione e della produzione di questo splendido bianco secco si è mantenuta, nonostante gli ostacoli e ancora oggi è un biglietto da visita per le aziende che caparbiamente hanno creduto nelle sue potenzialità. 

Tenute Tomasella  si estende su 50 ha. 


10 dei quali ricadono in Friuli, i rimanenti 40 in Veneto.
Qui il Friulano coltivato nella frazione aziendale che ricade in Friuli trova la zona di elezione produttiva, infattti  una accorta politica produttiva lo ha valorizzato fino a farlo diventare icona aziendale, si tratta di ”Le Bastìe Bianco” Tenuta Tomasella. 

Icaro pronto a partire per i trattamenti in vigneto.

Nasce da un’intuizione di Paolo Tomasella titolare dell’omonima azienda agricola, con lo scopo dare valore ad uno dei vitigni principe e del cuore, della produzione il Friulano. 

Paolo ha iniziato, osservando i grandi vini di Borgogna, ca. 20 anni fa un percorso di investimenti, passione e studio che ha reso Le Bastìe bianco un’eccellenza assodata a livello internazionale. 

La ricerca, certosina del giusto rapporto tra frutto ed elementi vegetativi, la vendemmia manuale nell’epoca vendemmiale ideale, quando la maturità del frutto è ai massimi livelli il tutto sostenuto dalla cernita di ogni singolo acino anche con strumenti di selezione ottica consente di avere in cantina la qualità desiderata.

Da sx Luigino Bertolazzi con Alessandro Scorsone e Aldo Lorenzoni

La diversificazione dei processi di vinificazione, e soprattutto la separazione delle produzioni in base alla capacità qualitativa di ogni appezzamento di vigna. 

Per finire con una estrema attenzione nella lunga fase di affinamento del vino, che, nel caso del Friulano, normalmente non esce dalla cantina prima che non siano trascorsi di 60 mesi dalla vendemmia. 

La visione dei vigneti intorno all’azienda ha un suo aspetto di bellezza, creato dall’ordinato svolgersi dei vari appezzamenti in una forma di allevamento, il Guyot; che si adatta in modo ottimale alla conduzione viticola di Tenuta Tomasella. 

Dato che la visione è sul futuro, ma saldamente legata ai “valori storici ed enologici”.

del recente passato, tenuta Tomasella si è posta all’avanguardia un po’ in tutti i settori nei quali opera l’azienda. 

Da sx Aldo Lorenzoni con Aldo Busso e Luigino Bertolazzi.
Couvee 38 mesi metodo Classico

L’accoglienza professionale e curata, la conservazione anche edilizia delle splendide costruzioni che ricordano la bellezza delle strutture agricole all’epoca della ”Serenissima”. 

I vini traggono ispirazione dalla antica tradizione del Friuli e del Veneto, in vigna sono stati da subito applicati i principio della lotta guidata, per passare poi alla conversione biologica, con la messa al bando dei prodotti di sintesi. 

Ma l’innovazione che più stupisce, l’azienda l’ha posta nella lotta ai parassiti fungini con metodi alternativi, l’uso degli infrarossi, distribuiti da ICARO una macchina che irradia l’intera parete fogliare lavorando autonomamente di notte. 

È certamente una tecnica che con un impatto prossimo allo zero riesce a contenere la pressione fungina senza l’uso di antiparassitari, l’azienda partecipa infatti al progetto Tergeo di UIV. 

Tenuta Tomasella, in questa occasione, è stata sede di una tornata di degustazione, guidata da Alessandro Scorsone notissimo e capace Sommelier e Mario Busso storico direttore della guida Vini Buoni d’Italia del Touring Club Italiano, vini interessanti, che possono catturare il consumatore data la grande offerta e continua novità in referenze che propone. 

Il momento della riflessione ha come riferimento i vini della tenuta, con uno Chardonnay spumante in entrata, seguito da un Prosecco spumante, per chiudere con il Couvee 38 mesi metodo Classico un vino con una struttura importante di grande equilibrio e freschezza al gusto. 

Le referenze dell’azienda non si limitano a questo, ma quello che ha colpito noi di Graspo è stata la resilienza di un vitigno il Tocai/Friularo, che i fatti sembravano aver condannato a diventare un vino del passato, rimane invece una dimostrazione come la qualità possa essere la base a garanzia per il suo futuro.

Il viaggio continua……

 

TENUTE TOMASELLA
Via Rigole, 103
31040 – Mansuè (TV), Italia
Tel. +39 0422 850043
Fax. +39 0422 850962

https://www.tenutetomasella.it/

Aldo Lorenzoni e Luigino Bertolazzi

 

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