Caterina Sacchet enologa figlia d’arte ottiene grandi successi personali

Caterina Sacchet enologa figlia d’arte ottiene grandi successi personali

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95 punti da Wine Spectator Insider per il nuovo vino prodotto, la prima annata del Chianti classico gran selezione 2015.
Tra i cult della viticoltura mondiale nella lista degli HOT WINE di Wine Spectator, quei vini che rappresentano le scoperte più eccitanti. Vini di tutto il mondo con punteggi altissimi che meritano di essere cercati!

A firmarlo è Caterina Sacchet, produttrice enologa alla guida dell’azienda con Antonio Mario Zaccheo. Nessuno dei vini firmati dalla giovane enologa più di questo, pur rappresentandola appieno e in autonomia. Riconduce idealmente a suo padre Giovanni Carlo Sacchet, enologo a sua volta, di cui Caterina ha raccolto il testimone. Giovanni 52 anni fa iniziò l’attività proprio dal Chianti Classico.

Tra le “creature” di Caterina si contano soprattutto vini espressione di un terroir. Con il quale ha consuetudine ed affinità ed interpreti di uno splendido vitigno con il quale è cresciuta, il sangiovese.
E proprio da una delle massime espressioni del sangiovese è appena arrivata la notizia del punteggio TOP.

Wine Spectator Insider, infatti, la rubrica di Wine Spectator che ogni settimana seleziona i migliori vini provenienti da tutto il mondo. Ha assegnato, 95 punti al Chianti Classico Gran Selezione 2015, inserendolo nella hot list dei vini assolutamente da non perdere, recensendolo in questi termini.
“Un rosso che mostra profondità e complessità, avvolgendoti con aromi sensuali di amarena, ribes, viola, note ferrose, cuoio, catrame. Ricco e morbido, con tannini imponenti ma raffinati. Presenta grande equilibrio e persistenza. Ottimo dal 2021 al 2038.”

50 anni fa Giovanni Carlo Sacchet e Antonio Mario Zaccheo, fondarono la Carpineto col proposito di produrre il miglior Chianti Classico che il terroir potesse offrire. Il Chianti Classico fu il loro primo vino, in controtendenza rispetto agli standard produttivi di allora.
Oggi la giovane generazione di Carpineto perseguendo quel sogno porta a compimento una visione e un sogno con il Chianti Classico Gran Selezione. Il “fiore” del Chianti Classico dal miglior frutto dei vigneti di proprieta’ piu’ vocati .

“Il vigneto di due ettari ubicato a Dudda, Greve in Chianti, è il primo vigneto della Carpineto.
Su quello in cui abbiamo lavorato sin dal 1967 affinché rendesse la migliore uva della tenuta.
Una zona scelta sia per l’esposizione che per la composizione del terreno.

Un territorio che marca il vino e un vino che esalta il carattere di quel territorio. Anche per questo la Gran Selezione rappresenta l’esito di una visione lungimirante, il coronamento del sogno dei nostri padri. Proprio nel 1967 fondarono l’azienda”, raccontano Caterina Sacchet e Antonio Michael Zaccheo.

Un millesimo eccezionale, un’annata 5 stelle. “Abbiamo aspettato quest’annata per rilasciare un prodotto di grande razza ed eleganza che premia la lungimiranza, la costanza nella qualità, il lavoro nel tempo. Un vino di ottima struttura di uva sangiovese in purezza che appartiene alla linea d’eccellenza dell’azienda, quella degli Appodiati”, prosegue Caterina Sacchet.

L’Appodiato di Dudda, località originaria dell’azienda, nota da secoli come “Carpineto”, situato sulle colline all’altezza di 300 metri, zona Chianti Classico. E’ il cuore storico dell’azienda, emblematicamente rappresentato anche da un archivio enoico tra i più forniti, con un grande numero di annate storiche.

Oltre all’archivio, molto spazio in cantina è dedicato all’elevazione nei legni: la barricaia contiene circa 1000 botti e barrique.
Mentre l’affinamento dei vini imbottigliati avviene in una cella sotterranea a temperatura costante che può ospitare fino ad un milione di bottiglie.
Il complesso, dove attualmente sono in corso lavori di ampliamento della cantina, è circondato da 8 ettari di vigneti a Sangiovese Chianti Classico.

Anche l’etichetta del Chianti Classico Gran Selezione, su carta Fabriano fatta a mano da un artigiano per Carpineto, riprende quella del Chianti Classico. Prima etichetta della Carpineto, caratterizzata anch’essa dall’autoritratto di Rubens. “Mio padre trovò in casa, poco più che ventenne, con Sacchet diedero avvio all’attività, un’incisione di Marchi Incisori dell’autoritratto di Rubens.

L’incisione, che era nella collezione di famiglia, fu scelta come simbolo dell’allora nuova Cantina di Greve in Chianti.
Etichetta  del primo vino prodotto, il Chianti Classico appunto, in quanto Rubens vantava una lunga storia di amore per la Toscana ed il vino.

Quest’immagine è tutt’ora il simbolo del nostro Chianti Classico, nelle tre diverse tipologie, l’Annata, la Riserva e ora la Gran Selezione”. Lo racconta Antonio Michael Zaccheo.
Del Chianti Classico Gran Selezione 2015 sono state prodotte circa 5000 bottiglie.
Dal 10 maggio 2019 è in enoteca al prezzo al pubblico di 45€.

Fondata nel 1967 dalle famiglie Sacchet e Zaccheo, CARPINETO, tuttora gestita dalle due famiglie, coltiva in modo sostenibile e neutrale all’impronta del carbonio 500 ettari di terreni di proprietà suddivisi tra 5 tenute nelle zone storiche della Toscana vitivinicola: Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, Alto Valdarno e Maremma.
Carpineto è certificata IFS e ISO 9001, ed esporta verso oltre 70 paesi.
E’ proprietaria del più grande vigneto ad alta densità d’Italia: oltre 80 ettari nell’Appodiato di Montepulciano con densità fino ad 8500 piante per ettaro.
www.carpineto.com

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