Per il mondo del vino Parigi val bene una messa!

Con 6.500 espositori Paris Wine ha soppiantato Düsseldorf e diventerà la fiera più importante d’Europa. La soddisfazione del Consorzio Vini dell’Alto Adige, dell’imprenditore trentino Stefano Girelli proprietario di due tenute in Sicilia e di Andrea Girardi, contitolare con il papà Gianpaolo di “Proposta Vini”.

“Wine Paris è una fiera che sta crescendo sempre di più, anno dopo anno, e a mio avviso diventerà la fiera più importante d’Europa per il mondo del vino.” Lo hanno dichiarato in coro Romina Romano, country manager Italia di Les Grands Chais de France, uno dei più grandi gruppi vinicoli francesi, i responsabili di numerose cantine dell’Alto Adige e alcuni imprenditori trentini rappresentati da “Proposta Vini”, l’azienda di Cirè di Pergine.
“Abbiamo registrato una presenza assidua dei nostri clienti – ha ggiunto Romina Romano – mentre in termini di trend prosegue l’interesse per i vini no alcol. Si parla molto di questa tipologia di bevande, anche se per l’Italia, almeno per quanto ci riguarda, i volumi sono ancora modesti, mentre nel Nord Europa si iniziano a registrare numeri sempre più importanti.”
Les Grands Chais de France è leader nella produzione di vini no alcol, nonché una delle prime aziende ad investire in questo segmento, con macchinari di proprietà. Si conferma anche il grande interesse per i Crémant e per tutti quei vini che garantiscono una beva scorrevole, leggera e piacevole. Vini che non fanno legno e sono particolarmente indicati per un consumo sempre più “easy”.
Stefano Girelli, trentino d’origine, siciliano d’adozione: “Parigi location ideale”

Lo conferma anche l’imprenditore Stefano Girelli, trentino d’origine, siciliano d’adozione nonchè proprietario di Santa Tresa e dell’Azienda agricola Cortese di Vittoria (Ragusa). “L’esperienza a Wine Paris – ha dichiarato – è stata estremamente positiva. È una fiera sicuramente destinata a crescere sempre di più, con tantissimi buyer di qualità, tre giorni organizzati molto bene, logistica perfetta, location ideale con costi contenuti, niente code, niente scioperi, servizi al top. Quest’anno faremo ancora ProWein a Dusseldorf, ma sarà l’ultimo anno.”
A Parigi Santa Tresa e l’Azienda agricola Cortese ha registrato un grande interesse grazie alla presenza dei buyer del Regno Unito, dell’Irlanda e di molti operatori americani, scandinavi, ma anche tedeschi e del Nord Europa. “Tra i nostri vini – ha aggiunto Girelli – hanno registrato grande interesse l’Orange e il Frappato, ma anche il Rosa di Santa Tresa dell’annata 2025, tra poco in commercio. Un blend a base di Nerello Mascalese e Frappato.”
Massiccia la presenza dell’Alto Adige. La soddisfazione di Armin Gratl (Valle Isarco)

A Parigi era presente in maniera massiccia anche l’Alto Adige con uno stand collettivo capitanato dal Consorzio Vini Alto Adige, a cui hanno aderito 26 produttori sudtirolesi. Molto interesse, in particlare, per la Cantina Valle Isarco. Il direttore generale della Cantina, Armin Gratl, ha espresso la propria soddisfazione: «Questo è il nostro primo anno a Wine Paris e siamo molto soddisfatti. Abbiamo fatto il doppio di contatti della ProWein di Düsseldorf dell’anno scorso, fiera che facciamo da 15 anni e che vediamo sempre più in declino. A Parigi abbiamo avuto una trentina di appuntamenti, la metà dei quali tutti potenziali clienti per l’80% provenienti da Paesi europei e per il 20% da Australia, Giappone, Taiwan, Stati Uniti, Russia e anche Germania. L’interesse è su tutta la gamma dei nostri vini, con il Kerner che si sta ritagliando sempre più attenzione e gradimento anche sui mercati internazionali.”
Proposta Vini: “C’è molto interesse per i nostri territori e i vini a prezzi accessibili”

Secondo anno a Wine Paris anche per Proposta Vini, uno dei principali player della distribuzione enologica italiana: «È il secondo anno che partecipiamo a Wine Paris con uno stand dedicato” ha spiegato Andrea Girardi, alla guida dell’azienda assieme al padre Gianpaolo. “Secondo il mio punto di vista – ha aggiunto – Parigi è una location fantastica sia dal pounto di vista logistico sia per quanto riguarda il calendario. Una fiera dove incontri buyer da tutto il mondo e trovi anche molte chicche e curiosità.”
“Proposta Vini ha un dipartimento estero e su Parigi abbiamo due agenti: per noi, quindi, è un momento per incontrare operatori parigini e francesi, oltre che importatori da tutto il mondo. In particolare noi abbiamo avuto interessanti contatti con Norvegia, Grecia, Polonia, Spagna e Belgio. Quanto ai trend, per quanto ci riguarda, abbiamo registrato molto interesse per i vini fermi italiani soprattutto per l’ottimo rapporto qualità prezzo e per le denominazioni nuove. C’è voglia di scoprire nuovi vini e nuovi territori, a prezzi accessibili.”
Parigi diventerà una fiera internazionale strategica per il mondo del vino
Anche Mariano Buglioni, proprietario dell’omonima cantina della Valpolicella, conferma il sentiment: “Wine Paris sta diventando sempre di più un riferimento internazionale del settore, non solo per merito della città meravigliosa che ospita la fiera e che, viste le dimensioni, permette di non avere disagi con i trasporti e nella prenotazione di alberghi e ristoranti. Anche il software della Fiera ha contribuito notevolmente a far sì che buyer e produttori potessero mettersi in collegamento in maniera semplice e diretta, risultando uno strumento di grandissimo aiuto. Per il 2027 si parla di uno spostamento del padiglione Italia dal 5, subito all’ingresso della fiera, all’1, ma a questo penseremo il prossimo anno.”
Sulla stessa lugheza d’onda Giuseppe Scala, titolare della cantina calabrese Santa Venere (Cirò – Crotone) e il fratello Francesco. Entrambi concordano sull’importanza strategica della manifestazione: “Oggi Wine Paris è una delle fiere internazionali più strategiche per il settore vino, soprattutto per il mercato europeo e per l’export.”
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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