Stile e Società

Pane fresco napoletano

I panificatori hanno presentato il marchio per identificare e riconoscere il pane di eccellenza garanzia per produttori e consumatori e lotta contro il fenomeno degli abusivi.

Questa volta si fa sul serio. Presentato il marchio “Pane fresco napoletano” per identificare e riconoscere il pane di eccellenza. Un decalogo di regole su prodotti, igiene, controlli e soprattutto qualità garantirà il consumatore finale.

 

Una serie di rigidi controlli certificherà in maniera inequivocabile che chi vende o produce con il marchio Pane fresco napoletano lo fa rispettando tutte le norme. Gli ideatori del marchio, coordinati da Giuseppe Petrella con la partecipazione del presidente dell’Associazione provinciale libera panificatori napoletani Giuseppe Baino, hanno definito il progetto per avere un prodotto riconosciuto e certificato.

 

Il pane d’eccellenza avrà un bollino creato da alcuni aderenti all’Associazione provinciale ibera panificatori napoletani in collaborazione con Vincenzo Peretti dell’Università Federico II di Napoli. Per ottenerlo basterà seguire semplici regole di produzione. I panificatori già conoscono la gran parte delle regole da applicare per ottenere il bollino.

 

Si parte dalle linee guida essenziali come la preparazione e la tracciabilità. Elementi indispensabili alla luce del recente provvedimento adottato dal Consiglio regionale della Campania.

 

Il pane fresco napoletano potrà essere commercializzato al banco oppure confezionato con tanto di etichetta e busta forata per alimenti. I panifici che vendono il pane certificato dovranno esporre in modo evidente il bollino. Per contrastare gli abusi, non potranno produrre il pane certificato i forni che lavorano in nero senza avere partita Iva, registri contabili e lavoratori non in regola.


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