
“Il grosso problema è quello che l’Italia, pur vivendo sul mare, ha raccontato la terra negli ultimi secoli. L’Italia è ancora una nazione terragna, non ha una diffusa cultura marinara, e allora lo stiamo facendo partendo dal presupposto che un bene si ama e si tutela se lo si conosce. Siamo partiti da un’attività legislativa importante, due leggi sul mare negli ultimi mesi, ha votato il Parlamento, il Governo Meloni ha istituito una struttura ministeriale che possa per la prima volta occuparsi esclusivamente delle politiche del mare, e poi abbiamo voluto stimolare l’ambiente letterario nelle due sezioni, narrativa e saggistica, la prima per emozionare col mare, la seconda per spiegare e interpretare con il mare, al fine di fare di questo elemento essenziale della natura un tema centrale”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci partecipando a Pisa, nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorta, alla III edizione della rassegna letteraria ‘Pagine d’aMare’, promossa e organizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura e, per il 2026, con il Comune di Pisa.
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