Il “Miglior Salame” del Friuli? Lo fa un gruppo di amici

SUTRIO – Amicizia e famiglia: sono questi gli ingredienti segreti del miglior salame affumicato del Friuli Venezia Giulia.
A trionfare nel concorso “Salat, fumat e mangjat!” è stato un prodotto nato non da un’azienda, ma dal legame profondo di un gruppo di amici.
La premiazione è avvenuta a Sutrio in occasione di Fums, Profums e Salums, la storica rassegna gastronomica dedicata al maiale e alle tradizioni norcine della Carnia.
Una tradizione lunga vent’anni

A conquistare il primo gradino del podio su circa trenta partecipanti è stato un collettivo proveniente da vari paesi della regione (Timau, Paluzza, Sutrio, Cavazzo e Pasian di Prato).
Da oltre quindici anni, questo gruppo produce salumi esclusivamente per consumo personale, portando avanti una passione nata oltre vent’anni fa grazie al maestro norcino Erminio Matiz.
Oggi il gruppo conta otto membri, tra cui gli storici fondatori Oliveri e Piarantonio Matiz. Ognuno ha un compito preciso: dalla selezione della carne alla preparazione dell’impasto, fino al delicato dosaggio di sale, pepe e aromi.
Il rito dell’affumicatura
Il processo di produzione segue i ritmi lenti della tradizione. Il gruppo si ritrova a Timau due o tre volte l’anno, durante i mesi freddi.
“Usiamo solo legna di faggio,” spiega Thomas Silverio, portavoce del gruppo.
“Affumichiamo i primi due giorni e poi a giorni alterni, per una settimana totale.
La stagionatura avviene in un’antica seccarola in uno stavolo e prosegue in una vecchia cantina con pavimento in pietra.
Dopo circa due mesi e mezzo, il salame è pronto.”
La premiazione

Thomas Silverio ha ritirato il premio — un bassorilievo dell’artista Marco Candoni — dalle mani del sindaco Manlio Mattia e del presidente di Visit Zoncolan, Silvio Ortis.
Al secondo posto si è classificata Roberta Ariis di Raveo, seguita al terzo posto, a pari merito, da Nicola Cescutti di Paluzza e Pio Morassi di Liaris.
Tra i primi dieci segnalati figurano anche Albano Unfer, Josef Gloder, Nicolò Cicutti, Marco Flora, Salumi e Sapori di Timau, Arno Pittino e la Macelleria Piazza.
Un’eccellenza tra professionisti e privati
Il concorso “Salat, fumat e mangjat!” si conferma un appuntamento unico, capace di mettere a confronto macellerie professioniste e privati cittadini che custodiscono gelosamente le ricette di casa.
Una giuria tecnica di esperti ha valutato i campioni in base a sapore, profumo e consistenza, confermando l’altissimo livello qualitativo di questa edizione.
Per informazioni:
Pro Loco Sutrio – Tel: 0433 778921
www.prolocosutrio.com – prolocosutrio23@gmail.com
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