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Lega, i conti ‘sorridono’ a Salvini: nel 2025 avanzo di 1,3 milioni

(Adnkronos) – I conti 2025 della Lega sorridono a Matteo Salvini, che può contare su un partito molto liquido, con 1,4 milioni di euro in banca. Carte alla mano, l’ultimo bilancio della ‘Lega per Salvini premier’, quello del 2025 pubblicato on line, si è chiuso al 31 dicembre scorso con un avanzo di esercizio pari a 1 milione 354 mila 862 euro anche se presenta un ”patrimonio netto negativo” per 220 mila 315 euro. Le casse sono floride grazie alle ‘donazioni’ dei parlamentari e privati cittadini e all’apporto delle imprese. Spulciando la voce che in gergo tecnico si chiama ‘proventi della gestione caratteristica’, infatti, si scopre che i contributi da persone fisiche (deputati e senatori in primis) ammontano a 3 milioni 542 mila 462 euro (Salvini ha versato 36mila euro), mentre quelli da persone giuridiche/associazioni e movimenti politici, arrivano a 1 milione 144 mila 520 euro. Si ferma a 76mila 374 euro il contributo dalle quote associative annuali, le cosiddette tessere. 

Non solo: a rimpinguare le finanze l’inncasso derivante dal 2×1000 Irpef stimato in 1 milione 142 mila 468 euro “grazie all’opzione esercitata da 87 mila 027 contribuenti”, come scrive nella sua relazione gestionale il tesoriere Alberto Di Rubba. In particolare, l’amministratore federale pubblica una tabella sulla ”ripartizione regionale delle opzioni esercitate” dai cittadini che hanno deciso di versare l’imposta al Carroccio, dove si evince una ‘cartina-classifica’ precisa dei consensi del partito in Italia. Al primo posto c’è la Lombardia con oltre 30 mila contribuenti, seguito dal Veneto (più di 12 mila), Piemonte (8mila 114), Emilia Romagna (6 mila 596), Sicilia (oltre 4mila). Negli ultimi posti Campania (1624), Puglia (1368), Calabria (656).
 

Il rendiconto offre una Lega particolarmente liquida: parliamo di un piccolo tesoretto di 1 milione 434 mila 396 euro, di cui appena 76 euro in contanti (il restante è costituito da depositi bancari e postali). Quanto alle passività, i ‘debiti verso fornitori’ (pari a 765 mila 691 euro) risultano in netto calo rispetto a 1,7 milioni di euro dell’esercizio precedente. Scorrendo i ‘numeri’ della voce ‘oneri per la gestione caratteristica’ emerge che il Carroccio nel 2025 ha speso ‘per servizi’ circa 2, 6milioni di euro; oltre 700 mila euro per lo stipendio del personale dipendente e i collaboratori (in organico ci sono 14 persone) e 370 mila 523 euro ‘per godimento beni di terzi’, cifra che dovebbe comprendere anche l’affitto della sede nazionale. Per le campagne elettorali il partito ha sborsato in totale 159 mila 017 euro. 

 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)


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