Punti di Vista

Italia, indietro tutta

Nel nuovo indice globale sull’alimentazione stilato da Oxfam, l’Olanda risulta al primo posto, mentre il Bel paese solo all’ottavo dietro a Francia, Svizzera, Austria, Danimarca, Svezia e Belgio. E il mangiar bene, orgoglio nazionale, che fine ha fatto?

Confesso che la prima reazione al rapporto di Oxfam è stata di incredulità, mista a sconforto. Ma com’è possibile un piazzamento così deludente per il nostro Paese, che ha fatto della buona tavola un tratto distintivo della propria identità nazionale? E’ la fine di un mito o soltanto una provocazione?

 

Intanto, l’attacco (se di attacco si può parlare!), proviene da una delle più importanti confederazioni internazionali nel mondo specializzata in aiuto umanitario e progetti di sviluppo e che lavora per individuare soluzioni durature alla povertà e all’ingiustizia. Allora? Cosa è successo per giustificare un risultato del genere?

 

La ricerca di Oxfam prende in esame dati su quantità, qualità, sanità e accessibilità a tutti degli alimenti. L’ottavo posto dell’Italia nella classifica è giustificato dalla difficoltà del nostro Paese di assicurare equamente l’accesso al cibo sano e nutriente a tutti i propri abitanti.

 

“L’Italia potrebbe essere al primo posto, ma nel nostro Paese – ha affermato Elisa Bacciotti, Direttrice Campagne di Oxfam Italia – sempre più persone fanno fatica a mangiar sano e far quadrare il bilancio: il costo della vita in generale è alto rispetto al reddito medio degli italiani, che in proporzione spendono di più rispetto ad altri Paesi e hanno meno possibilità di acquistare cibo buono a buon mercato”.

 

Un quadro impietoso per l’Italia, dove la povertà e un sistema di produzione e distribuzione alimentare iniquo rischiano di affamare sempre più cittadini. Per Winnie Byanyima, Direttrice di Oxfam International “Sono povertà e ineguaglianza a nutrire la fame” e l’incapacità dei governi ad attuare politiche efficaci per ridistribuire le risorse.

 

Un “mea culpa” delle nostre Istituzioni non sarebbe male, per un Paese che ospiterà l’Esposizione Universale di Milano!


Grazie per aver letto questo articolo...

Da 15 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. La pandemia Coronavirus coinvolge anche noi.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, può diventare Importante.
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco. Oppure puoi fare anche un bonifico a questo Iban IT 47 G 01030 67270 000001109231 Codice BIC: PASCITM1746 intestato a Club Olio vino peperoncino editore
Facendo un bonifico - donazione di € 50,00 ti recapiteremo la Carta Sostenitore che ti da il diritto di ottenere sconti e pass per gli eventi da noi organizzati e per quelli dove siamo media partner.

Piero Rotolo

Direttore Responsabile vive a Castellammare del Golfo Trapani

Articoli correlati

Back to top button