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Il granchio blu è l’Attila della sacca di Goro e non solo

Il granchio blu è l’Attila della sacca di Goro e non solo

Il granchio blu è l’Attila della sacca di Goro e non solo

Appello alle autorità competenti, Regione e Ministero  fate presto a fare una deroga per la pesca a  strascico.

I granchi nei contenitori

Fateli pescare entro il miglio, è l’unica arma che hanno i pescatori per combattere questo disastro ambientale, il granchio blu. 

Se non si farà così il mare non sarà neppure sicuro per i bagnanti, immaginate un bimbo che calpesta un granchio di buone dimensioni e questo si gira e gli trancia di netto un dito, a questo punto forse si prenderanno provvedimenti, ma sarà tardi. Anzi siamo già in ritardo.

 In sintesi i pescatori seminano le vongole, le custodiscono, pulendo i fondali coltivati dalle alghe e dai predatori naturali e alla fine raccolgono e vendono. Questo sistema ha sempre funzionato sino ad oggi.

Arriva il granchio blu, e all’inizio se ne vede qualcuno, si dice che sia vorace e che ha delle chele fortissime, possono tranciare un dito a una persona.

Il cargo di granchi blu in partenza per il centro di bio masse a Lodi

Dopo questa prefazione si cominci a vederli sempre più spesso in mare e in sacca di Goro, i primi ad accorgersi sono i pescatori di granchi, per fare le famose MOLECHE, non si pescano più i granchi, materia prima per fare il prelibato granchio moleca o moeca, ma anche ottimo cibo per i granchi blu.

Poi purtroppo se ne sono accorti i produttori di vongole che hanno seminato migliaia di esseri e dopo un controllo hanno trovato solo i gusci vuoti con una rottura. 

Cominciano a osservare il comportamento dei granchi blu e vedono che scava la sabbia e con la potenti chele spacca il guscio delle vongole e si mangia il contenuto. 

Intanto anche i pescatori da reti in posta, che calano per pescare i cefali non possono più lasciarle calate, perché  sciami di granchi vanno e fanno strage del pesce, sono costretti a calare e subito raccogliere le reti al volo, e comunque pescano anche dei granchi blu di tutte le taglie.

Si sta caricando i granchi blu

La conclusione è il disastro totale per i pescatori e per il mare, stanno sparendo tutte le specie bentoniche, il granchio nuota velocissimo e prende di tutto, ma quello che più facile per lui sono le vongole.

In Natura si sa, che il più forte e trovare cibo e non ha nemici naturali, prospera, ed è proprio il caso di questo predatore, ha cibo e non ha nemici.

La soluzione al momento non c’è, ma ci sono dei rimedi. I pescatori stanno facendo qualcosa, ma è poco rispetto alla quantità di granchi blu presenti in mare, in continuo aumento esponenziale. 

Attualmente i pescatori vanno nelle concessioni e pescano i granchi, ma qui dovrebbe intervenire la regione che è competente del demanio e della pesca.

La legge italiana prevede che le barche da strascico debbano pescare oltre le sei miglia dalla costa. 

La pesca a  strascico sarebbero il vero deterrente per questi granchi, specie invasiva e in qualche modo potrebbe ridurne il numero. 

La regione dovrebbe fare una deroga e permettere alle barche a strascico di pescare entro il miglio dalla costa.

Perché è li la maggiore concentrazione di femmine che fanno miliardi di uova e di piccoli che continuano a nutrirsi di vongole di pesci.

Purtroppo politiche fatte da incompetenti e da ambientalisti da salotto compresi gli animalisti, hanno rovinato il mare. 

I pescatori di Goro si sono rinnovati la pelle negli anni e circa trentacinque anni fa si sono messi ad allevare vongole Veraci. 

Tutto procedeva bene con qualche crisi ambientale che metteva in crisi i pescatori, ma poi questi riseminavano le vongole assorbivano il dissesto e tutto riprendeva nella norma. 

in questi anni si sono visti grandi miglioramenti nelle tecniche di coltivazione anche di grandi investimenti per migliorare qualità e ambiente, ora è completamente a rischio di perdere tutto e non si potrà escludere anche un collasso economico del territorio.

Prova ne è che si sono falsati gli equilibri, esempio: sotto costa ci sono pesci di piccolissima taglia che nascono e muoiono nel corso della stagione non si possono più pescare perché gli ecologisti dicono che si deturpa il paesaggio, bene questi pesci ora sono in via di estinzione, perché il terreno non viene mosso e non si creano i nidi naturali per loro, e aggiungiamo l’arrivo di Attila granchio Blu che fa incetta di questi pesciolini. 

Si sta verificando un impoverimento totale del mare perché i piccoli pesci erano anche il nutrimento di orate e spigole. 

Questo appello è di semplici pescatori che non hanno nessun ruolo politico, ma vedono in questa disgrazia la fine di un sistema socio economico, e un crollo delle certezze di un territorio.

 


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