Tribuna

Evviva la minestra e i suoi adepti

Evviva la minestra e i suoi adepti

Evviva la minestra e i suoi adepti

Il Club friulano si è ritrovato all’agriturismo “Il Melo Innamorato” di Clastra, paesino di poche anime, per il tradizionale incontro conviviale di fine anno.

Clastra è un paesino di poche anime (31 secondo l’ultimo censimento) che appartiene al comune di San Leonardo (Udine). 

Siamo nelle Valli del Natisone ad un tiro di schioppo da Cividale, nel cuore di quella Slavia friulana dove si parla lo sloveno. 

Un posticino tranquillo, con la toponomastica bilingue (Clastra/Hlasta) dove il verde dei prati fa da contraltare ai boschi e alle maestose montagne (con il mitico Matajûr) che ai tempi della Guerra Fredda ha segnato il confine tra due mondi: l’Italia di quà e di là i “graniciari” di Tito della ex Jugoslavia. 

Qualche anno fa avevo conosciuto Clastra di sfuggita.

 Dovevo recarmi a Topolò (altro paesino di poche anime) in occasione della manifestazione “Stazione di Topolò/Postaja Topolove” che ogni anno (nel mese di luglio) attira migliaia di turisti con una serie di eventi, spettacoli teatrali, recite, concerti, proiezioni cinematografiche e mostre di artisti internazionali.

Questi antichi borghi delle Valli del Natisone famose per la “Gubana”

La tipica specialità friulana La Gubana

L’occasione per riparlare di questi antichi borghi delle Valli del Natisone che i buongustai conoscono per la “gubana”,il dolce tipico delle festività (natalizie e pasquali), 

mi è offerta dal pranzo di fine anno all’agriturismo “Il Melo Innamorato” di Clastra, il ristorante scelto quest’anno dal Club della Minestra per il tradizionale incontro conviviale della Confraternita gastronomica friulana.

Un posticino delizioso, numi tutelari Luca Coccolo e la moglie Daniela che con la loro “brigata” di cucina hanno dato un saggio della loro maestria.

Zuppe, velluata di borlotti con salsiccia, minestra di castagne con i funghi

Il giornalista scrittore Enzo Cattaruzzi, presidente del Club della Minestra

La giuria tecnica presieduta dal maestro di cucina Germano Pontoni e quella popolare hanno decretato la classifica delle minestre autunnali proposte: zuppa di porri, zucca col cavolo nero, vellutata di borlotti con salsiccia affumicata, minestra di castagne con i funghi.

Grande soddisfazione ha espresso il Presidente del Club e portavoce di Identità Friulana, il giornalista Enzo Cattaruzzi, che ha annunciato – in collaborazione con la Confesercenti di Udine – per gennaio prossimo l’inizio dei corsi di formazione per la preparazione di minestre, zuppe e vellutate della tradizione culinaria friulana.

Il motto: consolidare le tradizioni e la cultura di una regione di confine

Luca Coccolo, patron dell’agriturismo “Il Melo Innamorato

Le adesioni al Club stanno crescendo – ha affermato Enzo Cattaruzzi – e di questo ne siamo felici. Dopo aver ringraziato tutti i collaboratori, ha annunciato che il Club incrementerà sempre più l’attività e assieme agli altri sodalizi e componenti dell’Identità Friulana intensificherà gli incontri per consolidare le tradizioni e la cultura di una regione di confine che guarda al futuro con lo spirito collaborativo delle popolazioni transfrontaliere. 

Alla manifestazione hanno partecipato il Ducato dei Vini Friulani, con il Duca Alessandro Primo e alcuni componenti della corte ducale, l’Ente Friuli nel Mondo con il consigliere Piemonte, i rappresentanti del Comitato per la difesa delle osterie friulane e autorità comunali.

 Tra costoro l’assessore al Commercio e al Turismo del comune di Udine Maurizio Franz, che portando i saluti della città di Udine e del sindaco Pietro Fontanini, ha lodato l’iniziativa che si sta affermando – ha detto – nel solco della migliore tradizione friulana.

Presenti con il loro saluto anche il sindaco di Tavagnacco Moreno Lirutti, l’assessore del comune di Lestizza, Luciano Snidar, e il segretario generale della Confesercenti Marco Zoratti.

Il prossimo appuntamento nel 2023. In alto i calici. Prosit!


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