E’ napoletano il miglior pizzaiolo al mondo

Ha sbaragliato il campo (600 i concorrenti in gara) con una pizza semplice, ma rivisitata: provola e pepe con un pomodoro San Marzano arrostito al forno, con aggiunta di un pomodoro confit all’uscita. Una bontà.
Giuseppe Cutraro, classe 1988, napoletano dei Quartieri Spagnoli e proprietario del Gruppo Peppe – dal 2020 in Francia con ben otto sedi tra Parigi e Lyon – è il più bravo pizzaiolo del mondo.
Cutraro si è aggiudicato l’undicesima edizione del concorso internazionale “Pizza Doc World Championship” 2025. Cutraro ha vinto, tra oltre 600 concorrenti, con una pizza semplice, ma rivisitata: provola e pepe con un pomodoro San Marzano arrostito al forno, con aggiunta di un pomodoro confit all’uscita.
Il vincitore: “Ho deciso di dare un tocco di modernità alla tradizione”

“La pizza mi ha cambiato la vita, ho girato il mondo attraverso la pizza ed è la pizza che mi ha formato e mi ha fatto diventare l’uomo che sono oggi.
Sono fiero di essere riuscito a sdoganare lo stereotipo del napoletano dei Quartieri Spagnoli senza destino e senza futuro, quello te lo crei, ti rimbocchi le maniche.
A 18 anni vivevo in un basement a New York, da solo, e sognavo un giorno come questo.
Sono un pizzaiolo napoletano contemporaneo, per me la pizza è del popolo e deve restare tale, ma siamo nel 2025 e ho deciso di apportare dare il mio tocco moderno alla tradizione” ha affermato Giuseppe Cutraro.
Il campionato organizzato dall’Accademia Nazionale Pizza Doc si è tenuto a Capaccio – Paestum, in provincia di Salerno, e ha visto la partecipazione di pizzaioli in arrivo da decine di Paesi di tutto il mondo.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.




