
(Adnkronos) – “I farmaci biologici hanno rivoluzionato il trattamento di alcune malattie croniche, come la poliposi nasale e l’asma. Tuttavia, l’innovazione in questo campo non si è fermata: le nuove tecnologie e le modifiche nella struttura molecolare di questi farmaci stanno aprendo la strada allo sviluppo di biologici con caratteristiche differenti rispetto a quelli attualmente disponibili, in particolare per quanto riguarda la durata d’azione e l’interazione con il target terapeutico”. Così Eugenio De Corso, professore associato dell’università degli Studi di Perugia, nell’ambito del Congresso nazionale della Società italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale (SIOeChCf), in corso fino al 30 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
“Tra gli obiettivi attuali – spiega – vi è quello di prolungare gli intervalli di somministrazione grazie a una maggiore affinità con il bersaglio terapeutico. L’ipotesi, in prospettiva, è arrivare anche a una somministrazione ogni 6 mesi, con vantaggi importanti per il paziente, soprattutto in termini di qualità della vita e di gestione della terapia. Una maggiore durata d’azione – sottolinea – potrebbe favorire non solo un migliore controllo dell’infiammazione, ma anche una più elevata aderenza terapeutica, riducendo il carico del trattamento per il paziente. Naturalmente saranno necessarie ulteriori evidenze scientifiche per confermare questi benefici, ma è chiaro che l’innovazione in questo ambito è ormai avanzata e potrà avere un impatto significativo sulla pratica clinica”.
“Resta comunque centrale – precisa lo specialista – il rapporto tra medico e paziente: anche in presenza di intervalli di somministrazione più lunghi, è fondamentale che i pazienti continuino a essere monitorati nel tempo, per valutare efficacia e sicurezza della terapia. Sarà quindi necessario mantenere un follow-up regolare e motivare i pazienti a garantire continuità nel percorso di cura”.
—
cronaca
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.




