
(Adnkronos) –
Caso Rafa Jodar al Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 29 maggio, il tennista spagnolo è volato agli ottavi di finale dello Slam di Parigi, battendo l’americano Alex Michelsen nel terzo turno al termine di una partita-maratona terminata al quinto set e caratterizzata da una presunta spinta di Jodar a una raccattapalle che si trovava sulla sua traiettoria di corsa.
Tra un set e l’altro infatti, Jodar è corso negli spogliatoi, ma davanti a lui si è trovato una bambina. Le immagini hanno immortalato infatti lo spagnolo che, arrivato davanti alla raccattapalle, avrebbe allungato il braccio – probabilmente con un gesto rivolto al suo ‘angolo’ – e avrebbe costretto la ball girl a farsi da parte. Una versione però smentita dallo stesso Jodar in conferenza stampa: “No, non l’ho toccata, non potrei mai fare una cosa del genere”.
“Lei stava camminando all’indietro e penso che sia scivolata. Non l’ho spinta, stavo dicendo a mio padre di prepararmi le cose che mi avrebbe dato dopo la pausa per il bagno, lei era in mezzo, quindi penso che stesse cercando di farsi da parte”, ha spiegato Jodar, “stava andando all’indietro ma penso che sia caduta. Ma non perché l’ho spinta, perché c’era il telone del campo dietro di lei. Quindi quando stava camminando all’indietro è caduta su quello”.
“Ovviamente apprezzo tutto il lavoro che fanno i raccattapalle. So che è difficile con il caldo e le condizioni stare lì, quindi apprezzo. Non potrei mai spingere un raccattapalle”, ha concluso Jodar, discolpandosi così dalle accuse, nonostante il video sembri piuttosto chiaro.
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